Confessione Scandalosa: La Mia Notte Infuocata con Konstantinos a Saclas

Saclas, Gaule Celtique. Notte densa di nebbia e urla lontane. Fuochi tribali crepitano. Io nuda, pelle d’oca sotto la luna pallida. Konstantinos appare dall’ombra del bosco. Alto, peloso, muscoli tesi come corde di arco. Occhi rossi, corna ritratte nel buio. Mi fissa. Il cuore mi martella nel petto, un tamburo di guerra. Sudore freddo scivola tra i seni, gocciola sul ventre. Lui sorride, denti aguzzi luccicano. ‘La tua notte è mia’, ringhia. Voce profonda, vibra nelle ossa. Mi avvicino. Gambe molli, ginocchia che cedono. Il suo odore invade: muschio animale, terra bagnata, sesso represso. Mani sue afferrano i miei fianchi. Dita ruvide, calde come lava. Pelle mia si accende. Brividi dal basso ventre salgono alla gola. Respiro corto, ansiti secchi. Lui preme contro di me. Cazzo duro, grosso, pulsa attraverso la pelliccia. Lo sento premere sulla coscia. Urgenza mi divora. Voglio lui dentro, ora. Mani mie sul suo petto villoso. Unghie graffiano. Cuore suo batte furioso contro il mio. Rosso ovunque. Desiderio cieco. Pericolo eccita. Perdo controllo.

Mi getta a terra. Erba umida sotto la schiena. Fredda contro il fuoco dentro. Bocca sua divora il mio collo. Denti mordono, non troppo. Lingua rasposa lecca sudore salato. Mani sue strizzano tette. Capezzoli duri, tirati a spasmi. Gemo forte. Vulva gonfia, bagnata fradicia. Dita sue scivolano lì. Due dentro, crocchia forte. Io inarco, urlo. ‘Prendimi’, ansimo. Lui ride basso. Mi gira a quattro zampe. Cazzo preme l’ingresso. Testa grossa spinge. Entra lento, stira pareti. Pienezza totale. Grido. Spinge tutto, pancia contro culo mio. Ritmo selvaggio. Pelli schiaffeggiano. Sudore vola. Cuore esplode, battiti sincronizzati. Mani sue sui fianchi, lividi marchi. Io spingo indietro, voglio di più. Profondo, spacca. Succhi schizzano. Odore di sesso, animale. Rotoliamo. Io sopra. Cavalco duro. Tette rimbalzano. Unghie nei suoi pettorali. Lui sotto, affonda colpi. Gambe mie tremano. Orgasmo sale, onda mostruosa. Stringo, mordo spalla sua. Vengo urlando, squirto caldo sul suo ventre. Lui non ferma. Mi ributta giù. Martella. Io convulsioni. Di nuovo. Terza volta. Lui ruggisce, riempie. Sperma bollente, inondazione. Corpsi incollati, tremanti.

La Febbre

Respiro pesante. Sudore cola ovunque. Pelle ancora rovente, arrossata. Cuori rallentano, ma eco resta. Sdraiati sull’erba, corpi intrecciati. Dita sue accarezzano schiena mia, pigre. Io poso testa sul suo petto. Ascolto battito calmo. Piacevole stanchezza invade. Vulva pulsa, piena del suo seme. Sensazione unica: persa, trovata. Pericoloso, sì. Divorante, totale. Ma ne valeva ogni rischio. Lui sussurra: ‘Il patto è sigillato’. Io chiudo occhi. Ricordo Olivier svanisce un attimo. Solo calore resta. Unico.

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