Confessione di Julia: Il Fuoco di Vincent nel Mio Letto
Nel mio piccolo appartamento, periferia di Poitiers. Vincent bussa. Cuore che martella. Apro la porta, peignoir sciolto. I suoi occhi divorano la mia pelle nuda sotto. Ci abbracciamo. Labbra che si sbranano. Le sue mani afferrano i miei seni liberi. Capezzoli che si induriscono al tocco. Calore sale dal ventre. Il suo cazzo già duro preme contro di me. Ansimo. Caffè dimenticato. Lo trascino in camera. Sudore sulla fronte. Pelle che brucia.
Mi sdraio. Bocca sul suo sesso. Lo ingoio. Vene pulsanti sulla lingua. Gusto salato. Lui geme. Testicoli in mano, li strizzo piano. Lingua sul suo ano stretto. Si contrae. Il mio cuore rimbomba nelle orecchie. Mi bagna tra le cosce. Lubrificazione che cola. Lui mi ribalta. Bocca sulle mie natiche. Lingua che scivola tra le labbra. Mi lecca il clitoride. Fuoco liquido. Gambe spalancate. Urlo soffocato. Desiderio che divora.
La Febbre
Lo cavalco. Cazzo che entra. Pieno. Caldo. Pelle contro pelle. Battiti sincronizzati. Sudore che cola tra i seni. Le sue mani aprono le mie chiappe. Pressione sul mio ano, solo sfiorato. Mi muovo. Clitoride sfrega. Piacere che monta. Rosso ovunque. Perdita di controllo.
La sua bocca di nuovo sul mio sesso. Succhia. Lingua dentro. Mi contorco. “Vincent, scopami”. Lui obbedisce. Mi penetra da dietro. Vista per lui: fica aperta, peli umidi. Io mi tocco. Clitoride gonfio. Dita che ruotano. Orgasmo vicino. Cambio posizione. Di fronte. Occhi negli occhi. Pianto che sale. Geme. Eiacula dentro. Io esplodo. Lacrime. Sanghiozzi. Corpo scosso.
L’Incendio
Crolliamo. Cazzo ancora in me. Baci umidi. Pelle appiccicosa. Tremori. Couette sopra. Il suo seme cola fuori. Calore residuo. Lui si alza. Si riveste. Bacio sulla fronte. “Devo andare”. Amarezza. Resto sola. Letto disfatto. Odore di sesso.
Dieci minuti. Ricordi. Doccia. Acqua calda sulla pelle. Mani sui seni. Sottoseni sensibili. Ventre piatto. Fica con peli rasati quel tanto. Specchio. Apro le labbra. Entrata bagnata. Dito dentro. Dolce. Ano sfiorato. No. Non lì. Tisana in cucina. Pensieri su Dominique. Il suo cazzo spesso. Le sue follie. Ma Vincent… la sua dolcezza. Tengo entrambi. “Un tiè vaut mieux que deux tu l’auras”.
Pelle ancora bruciante. Battito lento ora. Ho vissuto. Totalmente. Pericolosamente.
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