Confessione Scandalosa: Il Figlio del Vicino e la Mia Prima Volta con Lui
Vivo in un palazzo vecchio. I vicini sotto, sui 65-70 anni, gentili. Parliamo spesso. Hanno un figlio, mio coetaneo, 30 anni. Giorno di ferie. Suona il citofono. È lui. ‘Il mio PC è lentissimo. Tu sei bravo con l’informatica.’ Lo faccio entrare. Jeans attillati, maglietta che segna il petto. Sediamo al tavolo. Guardo lo schermo. Pulisco, riavvio. Migliora. Scarico un software. Digito l’URL. Pop-up storico: siti di storie erotiche gay. Rallento. Lo guardo. Rosso in viso, suda.
‘Anche a me piacciono. Ci vado spesso.’ Silenzio. ‘Sei sposato?’ ‘Sì, ma adoro storie tra maschi.’ Ghiaccio spezzato. Cuori accelerano. ‘Hai mai fatto con uomini?’ ‘Sì, un amico al liceo. Lo succhiavo regolarmente.’ Lui: ‘Anche io. Iniziato con un compagno. Ci facevamo seghe davanti ai porni di Canal.’ Sudore sulla fronte. ‘Siete andati oltre?’ Racconta: casa sua, genitori via. Porno muto, per non disturbare vicini. Nudi sul divano. Si segano a vicenda. Prima volta. Esplosione. Rebandano. Lo succhia lui. ‘Jouissance incredibile.’ Occhi lucidi, eccitazione palpabile.
La Febbre
‘Lo hai succhiato?’ ‘Dopo.’ Io: esperienze sotto tenda, in camere amici. Suzione furtiva, rischio eccitante. ‘Mi eccita sapere altri vicini.’ PC pronto. ‘Vuoi leggere storie con me?’ ‘Sì. Prime volte, le preferite.’ Leggiamo. Cazzoni duri. Gropponi tesi. Caffè? ‘No. Preferisco assaggiare il tuo cazzo.’ Cuore impazzito. Mi alzo. Sbotto jeans. Cazzo libero, 19 cm. Palpita. Lui lo afferra. Lingua sul glande. Caldo umido. Pelle brucia.
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