Confessione Scandalosa: Il Vicino Rumoroso Mi Ha Fatto Impazzire di Piacere
Entro nel suo appartamento, il cuore che mi esplode nel petto. Nuda, ancora umida dalla doccia interrotta. Zébulon è salvo, grazie a lui. Lo guardo. Alto, capelli lunghi, occhi scuri. Non più il mollusco di sempre. Muscoli tesi sotto la camicia. Pelle calda che irradia calore. Il mio corpo freme. Le tette sode, i capezzoli duri come chiodi. Sento il battito tra le cosce, umido, urgente. Lui mi fissa, il respiro corto. ‘Grazie’, sussurro, ma la voce trema di fame. Mi avvicino. L’aria si fa densa, elettrica. Le sue mani sfiorano il mio fianco. Fuoco. Cuore che galoppa. Voglio la sua bocca, la sua carne. Mi stringe. Labbra sulle mie, ruvide, affamate. Lingue che duellano, saliva calda. Le sue dita scavano nei miei glutei, stringono forte. Geme. Io gemo. Pelle contro pelle. Il suo cazzo pulsa contro la mia pancia, duro, pronto. Ansimo. Sudore misto alla schiuma residua. Tutto rosso, tutto desiderio. Lo spingo verso il letto. Non resisto più. Urgenza che brucia le vene.
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