Confessione Scandalosa: Sesso Folle nell’Aula con la Madre dei Miei Alunni

30 giugno 2004. Ultimo giorno al conservatorio di banlieue. Aula vuota. Sole filtra dalle finestre. Io, Guillaume, trentacinque anni, prof di musica. Cuore in gola. Françoise arriva. Tee-shirt verde aderente. Seni piccoli, sodi. Jeans basso, ombelico esposto. Ventre piatto. Caldo afoso. Lei parla del mio addio. Voce dolce. Occhi che bruciano. Dieci anni di desiderio represso. Bambini suoi in corso di piano. Trenta minuti. Tempo stretto.

La guardo. Pelle perfetta. Sorriso tenero. ‘Françoise, sei una donna straordinaria. Mi desideri da anni.’ Parole escono. Tremo. Lei si avvicina. Mano sulla nuca. ‘Oh no…’ mormora. Ma non fugge. Mano mia sulla sua vita. Altra sul braccio. Volti vicini. Labbra sfiorano. Baci leggeri. Contorni. Lei sorride. ‘Incredibile…’ Sussurro. Bocche si fondono. Lingue danzano. Caldo umido. Respiro affannoso. Corpi premuti. Mio cazzo duro contro il suo ventre. Lei sente. Si alza in punta di piedi. Sfrega.

La Febbre

Porta aula. Chiudo chiave. Lei mi bacia. Dolce, poi vorace. Lingue intrecciate. Denti sfiorati. Braccia stringono. Sudore cola. Mani sotto tee-shirt. Schiena umida. ‘Siamo pazzi!’ ansima. Ma lingua ripiomba. Mani sue scendono. Sfiorano pancia. Cazzo teso. Cintura slacciata. Bottone saltato. ‘Ne ho voglia.’ Occhi famelici. ‘Anch’io.’ Battito cardiaco rimbomba. Urgenza divora.

L’Incendio

Pantaloni giù. I suoi pure. Mutande abbassate. Sua figa rasata, labbra gonfie, bagnata fradicia. Vapore eccita. Vorrei leccare. Ma lei afferra cazzo. Decalotta. Guida alla fessura. ‘Prendo pillola.’ Spingo piano. Dentro. Calda. Liscia. Lubrifica tutto. Fondo. Fermati. Assaporo. Lei geme piano. Alta. Stringe vita. Dettato ritmo. Vado e torno. Gemi. ‘Vengo… vieni anche tu.’ Acceleriamo. Selvaggi. Spasmi. Sperma caldo schizza dentro. Lei trema. Orgasmo la scuote. Mani su natiche sudate. Premute. Resto dentro. Baci teneri. Labbra sfiorano.

Rumore corridoio. Corso piano finito. Riadatti veloci. Pantaloni su. Mutande. Tee-shirt. Porta aperta. Lei esce prima. Non guarda. Io aspetto. Genitore ferma. Parlo. Lei va. Auto sparisce. Pelle ancora brucia. Cuore martella. Sudore freddo. Intensità pura. Vita cambiata. Niente rimpianti. Solo ebbrezza. Quel sapore. Per sempre.

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