Confessione Scandalosa: La Mia Notte di Fuoco con Alice
Il dessert è finito. I nostri occhi si incatenano. Il cuore mi martella nel petto. Alice arrossisce, le sue labbra tremano. ‘Portami via da qui’, sussurra. La prendo per mano. Usciamo dal ristorante. L’aria notturna è umida, carica di elettricità. La mia Dodge Challenger ronza. Saliamo. Le sue cosce sfiorano le mie. Accendo il motore. Piove piano, gocce sul parabrezza. Guardo le sue gambe accavallate, i bas fumé che salgono fino all’inguine. Il cazzo mi pulsa nei jeans. ‘Non ce la faccio più’, dico rauco. Lei posa la mano sulla mia coscia. Dita calde. Stringe. Il battito accelera. Parcheggio in un parcheggio sotterraneo vicino al mio appartamento. Buio. Silenzio rotto dal nostro respiro. Mi volto. Le afferro il viso. Bacio vorace. Lingue che duellano. Sale il sapore di vino e desiderio. Le mani scivolano sul décolleté. Sento i capezzoli duri sotto il tessuto. Lei ansima. ‘Ho paura… ma voglio tutto’. Il cuore mi esplode. Pelle bollente. Sudore alla base del collo. La trascino fuori. Ascensore. Mani ovunque. Spingo il bottone. Porte si chiudono. La premo al muro. Bacio il collo. Mordicchio. Geme piano. Odore di muschio femminile. Arriviamo al piano. Barcollo verso casa. Chiavi tremano. Entro. Lei dietro. Tutto rosso. Febbre pura.
Porta sbatte. La spingo contro il muro del soggiorno. Strappo lo scialle. Décolleté esplode. Seni enormi, 95F, pesanti, pendenti come prometteva. Ma perfetti. Capezzoli scuri, eretti. Li afferro. Stringo. Lei inarca la schiena. ‘Sì… così’. Le tiro giù la zip della robe rouge. Cade a terra. Bas, reggiseno push-up via. Nuda. Pancia morbida, fianchi larghi da mamma. Figa rasata? No, folta, nera, bagnata. Gocce luccicano. Mi inginocchio. Bacio l’interno coscia. Lingua sale. Lei trema. Gambe aperte. Lecco. Sale salato, dolce. Clitoride gonfio. Succhio. Urla. ‘Oh Dio… non fermarti’. Dita dentro. Stretta, vergine quasi. Due, tre. Pompo. Lei si contorce. Io duro come ferro. Mi alzo. Jeans giù. Cazzo libero, venoso, 18 cm. Lei lo guarda. Occhi famelici. ‘Enorme’. Lo prende in mano. Caldo. Bocca aperta. Succhia. Lingua gira. Tiro i capelli. Fotto la bocca. Gola profonda. Lacrime. Geme. La alzo. Divano. La sdraio. Gambe spalancate. Spingo. Dentro. Stretta. Calda. Umida. ‘Cazzo… sì!’. Pompo forte. Seni ballano. Schiaffi. Sudore cola. Pelle slap slap. Lei graffia schiena. ‘Più forte… rompi mi’. Cambio. A pecora. Natiche rotonde. Spingo. Profondo. Ano stretto luccica. Dito bagnato. Dentro culo. Geme selvaggia. ‘No… sì…’. Doppio. Cazzo figa, dito culo. Urla. Orgasmata. Stringe. Io tengo. Cambio. Cazzo in culo. Lento. Poi selvaggio. ‘Prendilo tutto’. Piange piacere. Sudore ovunque. Cuori impazziti. Esplodo. Schizzi dentro. Caldo. Collasso.
La Febbre
Respiro affannato. Corpi appiccicati. Sudore freddo ora. Pelle ancora brucia. Lei trema tra braccia. Bacio fronte. ‘È stato… totale’. Sorrido. Cuore rallenta piano. Lei accarezza petto. ‘Non pensavo… così’. Silenzio. Pioggia fuori. Sento odore sesso. Unico. Vivo. Lei alza sguardo. ‘Voglio di più’. Ma ora calma. Ceneri calde. Ricomincia?
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