Confessione Scandalosa: Il Mio Cul Offerto in Suite d’Hotel
Nella suite d’hotel, luci basse, aria densa di sudore. Ti penso. La tua coda mi ossessiona. Mmm. ‘Spogliati. Resta in piedi, dritto, vicino al letto.’ I tuoi occhi su di me. Salgo sul letto. Testa sul materasso, ginocchia piegate. Vestiti addosso. Solo il mio culetto davanti a te. Muovo le natiche. Danzano per te. Bacino urla fame. Fianchi si torcono. La mia fica si bagna, gonfia, liscia, incollata alla gonna. ‘Solleva la gonna. Lentamente.’ Senti l’odore del mio piacere. La mia mano preme sul sesso da sempre. Culo offerto. Natiche libere. Filo di satin tra loro. Fica intrappolata, umida, stretta. ‘Togli lo string. Attacchi laterali. Sgrana.’ Il tessuto mi sfrega selvaggio. Escito eccitata da morire. Ora inginocchiati davanti al mio culo. Tira fuori la lingua. Non muoverti. Avanzo piano. Il mio sesso sul tuo viso. Labbra umide solleticano la lingua. Clitoride scivola lento. Mi piego: lecca il culo. Mi torto indietro: lingua nella fica. Penetra. Naso mi stuzzica. Spasmi intorno alla tua lingua. Dita mie caressano. Fermati. Alzati. La tua coda è grossa. Dura. Bollente. Avanti. Glande all’ingresso del mio culo. Solo la cappella dentro. Masturbati. Sento la tua mano sbattere su di me. Anale stringe. Diventi pazzo. Veloce. Danzo sul tuo glande. Lubrifico con pre-sperma. Supplica. Mani sbattono natiche. Limite.
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