Confessione: Il Cul che Ha Cambiato la Mia Storia con Lilas
Nello studio radiofonico di Rêvebébé, luci spente dopo l’ultima parola in onda. Il microfono ancora caldo. Il telefono vibra, ma è lei. Lilas. La sua voce mi trafigge. ‘Vieni qui, Simon. Subito.’ Il cuore accelera. Bum-bum. Sudore alla base del collo. Esco di corsa, corridoio buio, odore di sigarette vecchie e caffè. La porta si apre. Lei è lì. Vestito attillato nero, occhi furiosi. Capelli sciolti, selvaggi. ‘Hai finito il tuo cirque?’ ringhia. Mi avvicino. Profumo di gelsomino e rabbia. Pelle d’oca sulle braccia. Il desiderio sale, rosso, divorante. Le mani tremano. Voglio lei. Ora. La afferro per i fianchi. Duri, caldi. Lei spinge, ma non indietro. Avanti. Bocche che si scontrano. Denti. Lingua che invade. Cuore che pompa sangue bollente. Mani sotto il vestito. Cosce morbide, umide. Respiro corto. ‘Strappa tutto’, le dico. Lei ride, feroce. Unghie sulla schiena. Strappa la camicia. Bottoni che volano. Pelle esposta all’aria fredda. Ma io brucio. Il battito rimbomba nelle orecchie. Urgenza. Possesso. Lei è mia. Solo mia. Le gambe si aprono. Divano dello studio, logoro. La spingo giù. Ginocchia che tremano. Il mondo si restringe. Solo noi. Febbre che consuma.
Lei è sotto di me. Gambe intrecciate. Il vestito strappato. Seni liberi, capezzoli duri. Li mordo. Urla. Dolore e piacere. Mani nei capelli, tira. Io scendo. Bacio il ventre. Sudore salato. Lingua tra le cosce. Umida, calda, pronta. Geme. ‘Simon…’. Spingo dentro con le dita. Stretta. Pulsa. Il mio cazzo duro, dolorante nei pantaloni. Lo libero. Vene gonfie. Lei lo afferra. Strofinalo. Unghie. Dolore dolce. Entro. Lento prima. Poi selvaggio. Spinte profonde. Carne contro carne. Sudore che cola. Schiocchi umidi. Il divano cigola. Lei graffia. Pelle lacerata. Sangue caldo. Non fermo. Accelerò. Cuori sincronizzati, folli. Gambe sui fianchi. Profondo. Urlo primordiale. Lei contrae. Viene. Ondate. Io la seguo. Esplosione. Calore dentro. Vuoto. Collasso. Respiri affannati. Pelle appiccicosa. Odore di sesso crudo. Perdita totale del controllo. Selvaggio. Pericoloso. Divorante.
La Febbre
Respiro rallenta. Corpi intrecciati sul divano. Pelle ancora bruciante. Sudore che si asciuga piano. Lei accarezza la schiena graffiata. Dolore sordo, dolce ricordo. Cuore torna normale. Bum… bum. La guardo. Occhi morbidi ora. ‘Mi hai quasi ammazzato’, sussurra. Rido piano. Bacio la fronte. Umida. Il telefono suona lontano. Il mondo riprende. Ma noi siamo cambiati. Questa notte. Questo cul. Ha riscritto la nostra storia. Come Antoine e Cléopâtre. Come la regina Margot. Passione che altera destini. Mi alzo piano. Gambe molli. Aiutarla a rivestirsi. Strappi nel vestito. Ridiamo. Segreto nostro. Studio buio testimone. Esco per primo. Lei resta. Sorriso complice. Pelle freme ancora. Ho vissuto. Totalmente. Unicità assoluta. Il cul vince sempre.
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