Confessione: La Febbre dello Scambio con Sorprese Gay tra Vicini

Siamo nel salone cosy di Nadine e Christophe. L’aria è densa, elettrica. Il cuore mi martella nel petto mentre entriamo, Sylvain al mio fianco. Nadine, in quella combinaison de cuir nero, mi fissa. Le sue curve mi fanno fremere. Ci abbracciamo in cucina, porte chiuse. Le sue labbra divorano le mie. Lingua che invade, saliva calda. Mani sui miei seni, pizzica i capezzoli duri. Scende tra le cosce, dedo lungo la fessura bagnata. Clit torreggiante, preme forte. Ansimo. Pelle che brucia. ‘Togliti le mutande’, ordina. Obbedisco. Torno in salone, vaso in mano. Mi chino su Christophe, décolleté spalancato. Seni quasi fuori. I suoi occhi brillano lussuriosi.

Nadine sul bracciolo del mio fauteuil. Mano sulla nuca, carezza lenta. Poi sulla coscia. Mi apre le gambe. Christophe vede tutto: la mia passera rasata, rossa di eccitazione. Nessuna mutanda. Gli uomini si agitano, palpi duri nei pantaloni. Nadine grida: ‘Puttana senza slip! Punizione’. Mi alzo, sollevo la gonna. Mi infila dita, fradicia. Mi piega sul fauteuil, culo esposto. Schiaffi sulle natiche. Rosso fuoco. Pelle che pulsa. ‘Lecca i miei tette, troia’. Zip giù, seni perfetti. Bocca sul capezzolo, suggo vorace. Uomini con cazzi fuori, si segano furiosi. Cuori che rimbombano, sudore che cola.

La Febbre

Nadine nuda. Bruna sublime, cespuglio nero, labbra gonfie, clitoride eretto come un cazzetto. Uomini in piedi, camicie aperte, pantaloni a terra. Cazzi tesi, vene gonfie. Ci avvicinano. Nadine ferma tutto. ‘Ora tocca a voi. Fatevi seghe a vicenda, o niente’. Stupore. Ma le nostre fighe aperte, dita che sfregano, li riaccendono. Sylvain afferra il cazzo di Christophe. Va e vieni lento. Christophe ricambia. Gemiti. Io bagna di più. Nadine torce il clitoride. Urgenza che sale, rosso ovunque.

L’incendio divampa. Christophe succhia Sylvain. Bocca calda, succhia profondo. Sylvain spinge, occhi chiusi in estasi. Prima fellatio maschile. Io urlo piano. Nadine in ginocchio, lingua nella mia figa. Lecchi, succhia il nettare. Mi pinzo i capezzoli. Guardo il pompino. Nadine si alza, prende il gode-cintura nero. Me lo lega. ‘Guarda, Sylvain. Ti inculerò se Christophe ti incula’. Mi piega, culi alti. Gode entra piano nella figa, poi culo. Lubrifica, spinge. Io ondulo, ansimo. Christophe dito nell’ano vergine di Sylvain. Grimiace, ma eccitato. ‘Prendilo come prendo lei!’, urla Nadine. Spinge forte nel mio culo. Vague di piacere. Cuore impazzito, pelle ardente.

L’Incendio

Christophe entra in Sylvain. Lento, grosso. Sylvain geme, si sega. Io vengo, ondate. ‘Baia più forte! Inculami come lui incula mio marito!’. Christophe esplode: ‘Vengo!’. Si ritira, sborra sulle chiappe di Sylvain. Calda, densa. Sylvain mi inonda il viso: schizzi su labbra, guance. Nadine accelera, mi incula furiosa. Io urlo, vengo. Lei si strappa, si masturba aperta. Urla l’orgasmo. Tutti e quattro in fiamme.

Le ceneri. Corpi accasciati. Pelle ancora rovente, sudore che cola. Respiro pesante. Gambe tremanti. Sguardi complici. ‘Altra volta’, promette Nadine. Ho vissuto l’assoluto. Controllo perso, passione divorante. Il cuore rallenta piano. Ma il fuoco cova.

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