Confessione di Rosie: La Mia Prima Volta Ardente con la Padrona nel Castello Sinistro

Nel castello sinistro, cloaca di ombre e segreti, ero solo una soumise. Occhi verdi smeraldo, capelli biondi quasi bianchi. Ophélie, la mia padrona tiranna, mi ordinò fiori per le sue ospiti. Corsi in giardino. Rose rosse, sangue vivo. Bouquet enorme. Sorriso sulle labbra orange, polpose. Entro nel salone. Dames eleganti già lì. Sorvolo, sorriso timido. Vaso di cristallo: due donne avvinghiate dentro il vetro. Acqua fresca, fiori simmetrici. Poi cucina. Canard alle olive, gâteau al cioccolato. Odori che invadono. Cuore batte forte. Servirò bene. Paura di lei. ‘Non versare, o punizione.’ Annuisco. Servo. Sorrisi sensuali a ciascuna. Pelle freme sotto gli sguardi. Ritirata in camera. Letto. Sogni dolci. Quasi addormentata. Grido soffocato. Paura. Mi nascondo. Esco. Spio dal salone. Loro nude. Porte-jarretelles, guêpières. Curve letali. Calore mi sale al ventre. String di bianco, chemisette leggera. Dito scivola dentro. Umida già. Odore di cyprine, droga. Mi tocco piano. Mani sui seni, capezzoli duri trafiggono il tessuto. Arrossisco. Mi avvicino. Parete contro palma. Gemiti. Dita sfiorano, pizzicano. Brivido dalle anche. Entro furtiva. Divano. Mano tra cosce. Bottoncino pulsa. Una si alza. Mi leva la mano. Lecka il dito. Sapore mio su sua lingua. Esplodo.

Lei afferra i miei capelli. Bacio feroce. Unghie bramano graffiarle la schiena. Braccia al collo. Mani sui reni, poi natiche. Stringo. Forte. Lei mi inginocchia. ‘Leccami.’ Mani sulle sue cosce. Naso nella sua fica. Odore divino. Lingua timida sul clito. La titillo. Lei mi tiene per i capelli. Gode. Lingua dentro, umida. Ophélie si stacca. Sguardo geloso. Capisco. Passo a lei. Prima volta nuda: cascate nere, makeup dolce. Bella, giovane nei 39. Bacio incerto. Mi attira. Labbra calde, desiderio represso. Barcollo. Mi trascina in camera. Spinta sul letto. Paura, ma resto. Solleva chemisette. String via, carezze sulle gambe. Io la tiro. Bacio selvaggio. Seni contro seni. Pelle bollente. Sua mano tra cosce. Titilla capezzoli. Le mie dita sul suo velluto. Lecca labbro inferiore. Lingue danzano. Dito dentro me. Dolce, prima volta. Grido piacere. ‘Non fermarti.’ Lei accelera. Poi bocca sul clito. Urlo. Lingua calda. Gambe aperte. Cyprine le inonda il viso. Tira capelli miei. Io godo. Lei si inebria. Dito e lecca. Selvaggia.

La Febbre

Io mi alzo. Sorriso. Tra sue gambe. Odore mi stordisce. Lingua sul clito. Lei urla. Colpi rapidi. Cyprine in bocca. Dito dentro. Gode forte. Sudore sul suo frente. 69. Corpi uniti. Lei mi penetra forte, lecca veloce. Io due dita in lei, alterno lento-veloce. Tremo. Urlo. Acceleriamo. Orgasmi simultanei. Io esplodo prima. Tremori, essangue. Mordicchio clito suo. Lei secousse, urla represse. Corpi bruciano. Unici.

Crolliamo. Pelle ancora rovente. ‘Ti amo, sempre voluto.’ Sorpresa. ‘Perché crudele?’ ‘Vergine. Non volevo corromperti. Distanza tortura.’ Bacio lungo, tenero. ‘Scegli: coloco o via.’ La attiro. Bacio fougueux. Resto. Amore silenzioso confessato. Silenzio rotto per sempre.

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