Confessione Scandalosa: La Mia Prima Notte Libertina con Gaël
Sola nel mio appartamento, dita che volano sulla tastiera. Occhio catturato dal suo profilo. 25 anni, libertino, pronto a iniziare una novizia. Messaggio inviato. Cuore che accelera. Chat su MSN, poi telefono. Voce calda, promessa di fuoco. Appuntamento fissato per domani sera. Al suo domicilio. Non da me. Prudenza prima di tutto.
Arrivo puntuale. Vestito sexy, senza mutande. Suono. Porta aperta. Gaël. Perfetto. Alto, sportivo, tee-shirt attillato su muscoli scolpiti, jeans tesi su un rigonfiamento che promette guai. Mi invita dentro. Appartamento piccolo, stile asiatico. Lanterne rosse, Buddha silente. Champagne versato. Bolle che pizzicano la gola. Testa leggera, eccitazione che sale. Pelle che brucia.
La Febbre
Parliamo poco. Mani sue su di me. Bocca che invade la mia. Lingua dolce, aggressiva. Mi sdraio sul divano. Corpo su di me. Mano sulla gamba. Sale. Trova la sorpresa. Niente sotto. Sorriso malizioso. Bacia il collo. Slaccia il top. Seni liberi. Grossi, sodi. Occhi che brillano. Dita che accarezzano. Capezzoli duri. Lecca piano, succhia come se volesse latte dolce. Scende. Slaccia gonna. Mento rasato, pronto. Mano sul sesso. Umido già. Gemo.
Lingua sul clitoride. Gira, penetra. Geme lui. Si struscia sul divano. Dito dentro. Vado-retro. Clitoride gonfio. Occhi nei miei. ‘Voglio te ora’, dico. Si alza. Io seduta. Toglie tee. Pettorali perfetti. Mani su muscoli. Scendo. Addominali scolpiti. Bottone jeans. Esplode quasi. ‘Sono dotato’, dice. ‘Placerò te’. ‘Prima io te’. Jeans giù. Cazzo enorme. Dritto, venoso. Oltre 22 cm. Lo afferro. Pelle calda, pulsante.
L’Incendio
Gemo lui. In bocca. Lingua sul glande. Cerchi umidi. Balle pesanti. Lecca hampe. Precum salato. Lo voglio dentro.
È il momento. La febbre ci consuma. Tutto rosso, urgente.
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