Confessione Ardente: Il Mio Pomeriggio di Fuoco con Sylvie e Justine
Le tre in punto. Busso alla porta della camera di Sylvie. Il cuore mi martella nel petto. Sudore freddo sulla nuca. Entro. Justine sorride, nuda sul letto. Sylvie mi fissa, occhi famelici. ‘Vieni, Laura.’ La voce di Justine è un sussurro roco. Mi avvicino. L’aria è densa, calda. Pelle contro pelle. Mi sfilano il t-shirt. Nuda. Tremo. I capezzoli duri come sassi. Justine mi bacia il collo. Labbra umide. Sylvie mi accarezza la pancia. Dita che scendono. Il battito accelera. Sento il calore tra le cosce. Umido. Gocce che colano. ‘Sei pronta?’ chiede Sylvie. Annuisco. Non parlo. La bocca di Justine sulla mia. Lingue che duellano. Dura, avida. Mani ovunque. Stringo i seni di Sylvie. Morbidi, pesanti. Lecco il capezzolo. Sale il rosso. Tutto brucia. Mi sdraio. Gambe aperte. Esposta. Justine tra le mie cosce. Fiato caldo sul sesso. Il cuore esplode. Urgenza. Voglio tutto. Ora.
Justine lecca. Lingua piatta sulla fessura. Succhia il clitoride. Urlo. Sylvie mi bacia. Bocca che divora. Dita dentro di me. Due. Tre. Spingono. Ritmo selvaggio. Io affondo le unghie nella schiena di Justine. La tiro su. La bacio. Sapore di me sulla sua lingua. Sylvie si siede sul mio viso. Vulva bagnata. La lecco. Profonda. Succhio i labbri. Lei geme. Ansimi riempiono la stanza. Corpi sudati. Scivolano. Mi giro. Quattro mani sul mio culo. Dita che entrano da dietro. Bocca di Sylvie sul mio ano. Lingua che gira. Esplodo. Orgasmo violento. Gambe che tremano. Vengo. Getti caldi. Loro ridono. Non fermano. Justine mi penetra con la lingua. Sylvie strofina il clitoride. Io lecco Justine. Dita nel suo culo. Lei inarca la schiena. Geme forte. Sylvie viene sulla mia faccia. Succhio tutto. Sale un altro orgasmo. Urlo nel sesso di Justine. Corpi intrecciati. Sudore che cola. Pelle arrossata. Possesso totale. Nessun filtro. Solo carne.
La Febbre
Crollo. Respiro affannoso. Pelle ancora bollente. Brividi. Sylvie mi accarezza i capelli. Justine bacia la mia fronte. Silenzio. Cuori che rallentano. Sapore di sesso in bocca. Umido tra le cosce. Mi alzo piano. Gambe molli. Guardo i loro corpi. Marchi miei. Rossori. Mi vesto. Lento. ‘Grazie.’ sussurro. Sorridono. Esco. Aria fresca sul viso. Ma dentro, fuoco covato. Ho vissuto. Totalmente. Pericolosamente. Il mondo è cambiato. Desiderio eterno.
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