Confessione sotto la Pioggia: la Mia Notte Divorante con Nadine
Le diciotto. Pioggia fina punge la pelle. Strada deserta. Dieci minuti al mio appartamento. Silhouette familiare: Nadine. Colleagues, ma solo di vista. Lei sorride, magnetica. Occhi blu, capelli castani chiari, curve morbide sotto jeans e camicetta. Parapluie la ripara. Mi infilo accanto. Calore del suo corpo vicino. Ridiamo. Invito al salon de thé. Locale quasi vuoto. Cappuccino per lei, cioccolata calda per me. Parliamo. Ride. Dieci anni più grande, figlio di diciotto. Solitudine. Mani sfiorano. Cuori accelerano. Fuori piove di più. ‘Vieni da me? Due passi.’ Accetto. Casa sua, piano alto. Scala buia, fianchi ondeggianti davanti. Porta si chiude. Caldo. Lei si toglie la giacca, toglie la mia. Canapé. Figlio via. ‘Resti a cena?’ ‘Sì. O altro…’ Sorriso complice. Labbra vicine. Bacio leggero. Lei risponde affamata. Lingue danzano. Mani su fianchi, schiena. Seni premono sul petto. Pelle brucia. ‘Vieni in camera.’ Mano nella mano. Corridoio stretto. Porta. Letto invita.
Nuda. Curve perfette. Baci dal collo alla mia erezione. Bocca calda l’avvolge. Suzione forte. Lingua su palle, poi ano. Gemiti. Le mie mani su fianchi larghi, fessura umida. Pollice dentro, indice su ano. Lei trema. Succhio preme. Vengo. Lei ingoia, lecca resto dalle labbra. Lingue miste al mio sapore. La giro. Bocca su orecchie, collo, spalle. Barba raspa capezzoli. Mordicchio piano. Geme. Lingua tra gambe. Fessura rasata, bagnata. Labbra gonfie. Lecca clitoride. Corpo inarcato. Viene, mani nei capelli. Erezione torna. Punta chatte. Entro piano. Calore avvolge. Lenti, poi selvaggi. Fianchi sbattono. Sudore cola. Cuori rimbombano. Urgenza. Possesso. Esplodo dentro. Lei contrae.
La Febbre
Calma. Bacio tenero. Corpi intrecciati. Pelle ancora rovente. Sudore secca piano. Notte breve, animata. Baci, spinte, gemiti. Fame solo all’alba. Rientro a casa, corpo esausto, anima piena. Qualcosa di unico. Pericoloso. Divorante.
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