Confessione Finale: Estate di Fuoco nel Servizio di Céline
L’estate irrompe nell’appartamento di Céline. Aria densa, afosa. Finestre aperte, ma il caldo soffoca. Io in tenuta, plug stretto dentro. Pelle sudata, cuore che martella. Céline rientra dal viaggio. Valigia buttata a terra. Occhi famelici su di me. ‘Hai resistito?’, sussurra. Le mani tremano mentre verso il tè ghiacciato. Lei sorride, quel ghigno perverso. Mi sfiora il culo. Plug vibra. Ginocchia molli. Desiderio sale, rosso, violento. Cuore rimbomba nelle tempie. Mi inginocchio. Lei mi accarezza i capelli. ‘Hai servito bene?’, chiede. Annuisco, gola secca. Sudore cola tra le scapole. Il suo profumo, misto a viaggio e sesso lontano, mi invade. Mi alzo, la bacio il collo. Pelle calda, salata. Lei ride piano. Mi spinge contro il muro. Mani ovunque. Il mio cazzo pulsa, duro contro il tessuto sottile. Lei lo stringe. ‘Mio’, ringhia. Febbre sale. Tutto diventa urgente. Voglio perdersi in lei.
Lei mi strappa la tenuta. Nudo, esposto. Mi piega sul tavolo. Cazzo contro legno freddo. Lei indossa il gode. Lubrificante freddo sulle chiappe. Spingo indietro, implorante. Entra piano, poi feroce. Urlo. Dolore che si scioglie in piacere. Ansimi suoi nel mio orecchio. ‘Prendilo tutto’. Spinge, ritira, martella. Sudore ci unisce, scivoloso. Io mi aggrappo al bordo. Cuore impazzito. Lei mi gira, gambe sulle spalle. Entra profondo. Occhi nei suoi, selvaggi. Pelle che brucia. Le tette ballano, sudate. Le succhio i capezzoli, duri. Lei accelera. Vibra dentro. Ondate mi travolgono. ‘Vieni per me’. Esplodo, sperma sul ventre. Lei continua, mi riempie. Grido, perdo controllo. Poi mi fa inginocchiare. Bocca sul suo clitoride. Lingua affamata. Lei viene, schizzi caldi in faccia. Mi sbatte a terra. Dita nel culo, mi munge ancora. Falso sperme cola. Odore di noi ovunque. Selvaggio. Divorante. Pericoloso.
La Febbre
Calma scende lenta. Corpi accasciati sul pavimento. Pelle ancora rovente, appiccicosa. Respiro pesante. Lei mi accarezza la schiena. ‘Bravissimo’. Io annuisco, esausto. Cuore rallenta. Sensazione di completezza. Lei riceve altri, io servo, guardo. Questo è il mio posto. Estate continua, noi così. Nessun amore sdolcinato. Solo piacere puro. La sua voce, odore, dominio. Mi basta. Pelle brucia ancora. Ho vissuto l’intensità. Unico. Eterno.
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