Confessione Notturna: Il Sogno Selvaggio di Mia Moglie con Lorenzo

Notte nera. Solo il led del réveil tinge di verde la camera. Mi sveglio. Silenzio. Eppure qualcosa mi turba. Gemiti da Lucie. Respira forte, affannata. Vibrazioni sul materasso. Leggere. Capisco. Si tocca. Mano sulla figa, dita sul clitoride. Mi giro. Silhouette nuda. Drappeggio via. Mano che pompa sul pube. L’altra sul seno, pizzica il capezzolo. Ombre cinesi. La guardo. Crescita il piacere. Piccoli gridi. Crispazione. Orgasmo.

Aspetto. Si calma. Si gira, cuccia. Le scivolo dietro. Cazzo duro contro il suo culo. Sorpresa? No. “Non dormi?” “No.” “Da quanto?” “Abbastanza per lo spettacolo. Bello. Sogno?” “Sì. Mi ha eccitata.” “Ero io?” “Sì, amore.” Spingo. Cazzo trova la via. Scivola dentro. Caldo. Bagnato. Della sua sborra.

La Febbre

“Racconta.” Ondeggia i fianchi. “Veloce in pista ciclabile. Forature. Nudisti in spiaggia deserta. Mi convinci. Ci spogliamo. Sole sulla figa, brisa sui capezzoli. Umida già. Gente va nella foresta. Capisco: scambisti. Seguiamo coppia. Clairière. Lei lo succhia. Tu mi lecchi. Mi prendi da dietro. Loro ci guardano. Io sorrido a lei. Figa piena. Cuore batte forte. Pelle suda.

L’Incendio

Ti muovi. Forte. Mi conquisti. Attrici ora. Loro veloci. Io vengo urlando. Tu mi riempì.” Realtà confusa. Le vengo dentro. Lei trema. Orgasmo doppio. Ancora unito. “Super. Rifacciamolo.” “Sì.” Ma non convinta. “Non finisce lì?” “Confusa.” “Continua.” Esito. “Vergogna.” “Dimmi.” Mi strofino. Duro di nuovo.

“Uomo solo. Bello. Muscoloso. Ti avvicini. Lo porti. Bacio. Mani sul culo. Mi cambrò. Tu guardi. Lo pompo. Lo lecco. Sale di mare. Mi inginocchio. Suco profondo. Per te. Lui mi solleva. Lingua su figa e culo. Dita dentro. Doppio. Mi porta. Mi impala. Cavalcata selvaggia. Pelle brucia. “Chiama mio marito. Prendimi il culo.” Lui: “Vieni, inculala.” Tu entri. Brutale. Dolore. Piacere. Duplice possesso. Cuori impazziti. Urgenza totale.

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