Confessione al Cinema: La Mia Mano sul Cazzo di uno Sconosciuto

Sala cinema buia. Mercoledì sera. Bondata. Ultimo rango. Charlotte a sinistra. Io in mezzo. Lui contro il muro, quarantenne anonimo. Mi siedo. I nostri sguardi si incatenano. Mi divora. Testa a piedi. La mia robe floreale corta gli fa tilt. Gros seins, gros fesses. Lo sento. Animale. Non nasconde il vizio. Mi eccita. Pelle che brucia già.

Pubs scorrono. Film parte. Non vedo niente. Solo lui. Il suo pacco. Immagino. Lo tiro fuori. Lo sega piano. Realtà pulsa. Cappotto sulle ginocchia. Mano sinistra sotto. Remonto la robe. Cuisses nude. Dita su labbra. Attraverso culotte. Ansimo. Mouille ovunque. Culotte inzuppata. Patouillage delizioso. Charlotte ignara. Film la assorbe.

La Febbre

Controllo destra. Libera? No. Mi fissa obliquo. Colto. Distoglie. Gêne. Da quanto? Dita ferme sul clito. Cuore martella. Lo guardo. Incrocio occhi. Rosso in viso. Abbasso sguardo. Colpa? No. Provocazione. Braccio destro sull’accoudoir. Mano scende. Lenta. Tocco coscia. Contatto elettrico. Non si muove. Frotte piano. Invito chiaro.

Mano sua su mia. Mi posa su braguette. Gonfia. Palpita. Respiro corto. Pressa. Si sfrega. Torridezza sale. Paura. Charlotte? Ok. Deboutonne. Tira fuori. Caldo. Spesso. Raide. Lo stringo. Bollente. Accompagna movimento. Sega dolce. Discreta. Occhi giù. Grossa bite. Vorrei succhiare. Urgenza folle.

L’Incendio

Non fermo. Obsession: fargli schizzare tutto. Viderlo implorare. Sacchi pieni. Sperma caldo sulla pelle. Riprendo me. Dita in bouillie. Clito gonfio. Coup pour lui. Coup pour me. Lento. Delizioso. Pelle sudata. Cuore esplode. Vicino. Crispata. Orgasmo violento. Tornade interna. Controllo gemito. Suono film copre.

Lui irrigidisce. Contrazione. Sperma caldo. Poisseux. Tanto. Colata mano. Regret: non leccare. Essuie su suo pantalon. Lui remballe. Fine banale. Sollievo fisico. Ma fame resta. Testa gira. Tensione luce. Charlotte sussurra: “Senti odore strano?” Petto serrato. Sperma nell’aria. Innocente: “No.” Tesa fino fine.

Luci accese. Vuoto sala. Charlotte guarda lui. Fuga rapida. Fuori. Rassicurata. Bugia: “Si masturbava. Paura scandalo.” Risate nervose. Lei: “Io gli avrei dato mano.” Saliva ingoiata. Segreto mio. Pelle ancora brucia. Unico. Vivo. Vorrei dirle tutto. Amuse insieme?

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