Confessione: La Mia Notte Nuda nell’Appartamento della Vicina

Non riuscivo a dormire. Caldo infernale. Estate da due mesi. Città deserta. Finestra spalancata. Corrente d’aria fresca sulla pelle nuda. Sdraiato sul letto, cazzo semi-eretto che oscilla. Due docce serali. Rilassato. Villa di tre piani. Vicini in vacanza. Solo io. Libertà assoluta. Musica a tutto volume. Nessun fastidio.

Pensieri vagabondi. Ricordo vivido. Due settimane fa. Vicine del piano terra. Seni nudi in giardino. Claire, quarantenne sexy. Caroline, ventenne studentessa. Occhi verdi. Capelli castani al carré. Bronzo perfetto. Le ho sorprese. Gloussavano. Io gentiluomo. Fuga discreta. Ma eccitazione. Da casa, via lucernario. Spank sul water.

La Febbre

Devo annaffiare giardino. Tre volte a settimana. Colpevolezza. Notte fonda. Scendo nudo. Erba umida sotto i piedi. Infanzia rivive. Sensazione proibita. Idea folgorante. Chiave di riserva. Urgenza. Corro su. Riscendo. Porta si apre. Cuore martella. Silenzio complice. Luci soffuse. Volets chiusi. Atmosfera intima.

Tour rapido. Nessuno. Camera Caroline prima. Placard aperti. Lingerie. String bianco cotone. Odore fresco. Immagino lei. Erezione pulsa. Lettere noiose. Libri noiosi. Camera genitori. Dentelles di Claire. Corpo ancora tonico. Ufficio padre. Cassette porno. Tre uomini e donna. Guardo veloce. Noia. Decido: notte qui. Suo letto. Finestra socchiusa. Aria fresca. String in mano. Odore intimo. Dormo. Sogni di lei.

Scatto della serratura. Tetro. Balzo. Troppo tardi. Porta chiusa. Nudo in corridoio. Caroline. Valigia a terra. Scarpe via. Piedi nudi. Vestito leggero. Bretelle. Bronzo dorato. Capelli con barrette. Non sorpresa. “Pensavo ladri. Ma sei tu.” Voce calma. Bacio caldo. Labbra tremano. Cazzo si indurisce. “Mamma sarebbe gelosa.”

L’Incendio

Frigo. Canetta ghiacciata. Salotto. Si butta sul divano. Cassette sparse. Accende TV. Volume alto. Scena a tre. Due uomini, una donna. Lei guarda. Mano tra cosce. Bella. Fragile. Desiderio rosso. “Ti piace.” Sorseggia. Ghiaccio su collo. Occhi su mio cazzo. “Resta. Vicino.”

Cuore impazzito. Pelle brucia. Avanzo. Lei sul bordo. Volto al mio sesso. “Mia culotta?” “Mi manchi.” Canetta sul ventre. Freddo elettrico. Baci su pancia. Cosce. Labbra fresche sul glande. Lingua ferma. Succhia piano. Profonda. Mano aiuta. Vengo. Scarica totale. Lei ingoia tutto. Capelli sciolti. Sfiorano pelle.

Bacio. Gusto mio. Torride. Lei eccitata. Bottoni slacciati. Seni duri. Reggiseno via. Mignoli biondi. Ferma. Schiena liscia. Fianchi. Culotte a terra. Calore emana. Umida. Entra in lei dita. Gemiti. TV urla piacere. La butto sul divano. Ginocchia a terra. Lingua su cosce. Ventre. Clit. Succhio. Trema. Urla. Spasmi. Corpo inarcato. Collassa. Occhi chiusi. Mormorii.

Pelle ancora rovente. Respiro affannato. Sudore misto. Corpi appiccicati. Lei ride piano. Dita nei miei capelli. Silenzio rotto da sospiri. TV continua. Ma noi fermi. Cuori rallentano. Senso di possesso totale. Pericoloso. Unico. Lei sussurra: “Torna domani.” Io annuisco. Ceneri calde. Ricordo inciso. Piacere divorante.

Post Comment

You May Have Missed