Confessione: Il Fuoco Proibito sulle Sue Fesse Perfette

Domenica mattina. Il letto è il nostro rifugio. Dopo colazione fuori, aria fresca ci spinge sotto le coperte. Claire si è spogliata. Solo un minuscolo tanga. Sollevo il piumone. Le sue fesse: albicocche sode, rotonde, morbide seta. Frigge. Si lamenta piano. Si cuccia contro di me. Cerca calore. Le sue natiche premono sul mio sesso. Sospira. Giorni senza sesso. Il mio cazzo si gonfia nel boxer. Stringe. Lei dorme? O finge? Si dimena. Mi sfrega. Vergogna? No. Piacere puro. La mano sua scivola sul mio ventre. Mi afferra attraverso il tessuto. Rido nervosa. Si gira. “Allora, tesoro, piccolo problema?” Bacia il collo. Caldo. “Ti strusciavi, non resisto alle tue fesse.” Ride. Accarezza. “Cosa ti piace tanto?” “Dolci, sode… mi fanno impazzire.” Mani sotto il boxer. Fredde. Sobbalzo. Mi prende. Lenti movimenti. “Restano vergini, sai.” Ride. Frustrazione. Dominio. Si gira. Offre le fesse. “Ronde, no?” Si tocca. Perdo il filo. “Splendide.” Si sposta il tanga. Labbra lisce, lucide. Buco chiaro, depigmentato. Sguardo innocente. “No?” Balbetto. Cazzo pulsa nella sua mano. “Molto… eccitante.” “Le mie fesse, labbra, il mio… buchetto?” Prima volta dice così. Voce rotta, sensuale. Mi eccita. “Sì, voglio prenderti lì. La lingua ti fa impazzire.” Arrossisce. “Ma non mi do così!” Dito sul buco. Unghie perfette. Alto orgoglio. Mi fissa. “Perverso. Ora sono bagnata.” Si tocca. Sospira. Dita umide alle mie labbra. Le lecco. “Incorrigibile.” Mi lascia. Toglie tanga. Lo appallottola. In bocca. Bavaglio. “Niente più stupidaggini.” Voce trema. Dominatrice. Mi piace.

Si riavvicina. Dirige il mio cazzo tra le sue labbra. Entra piano. Geme forte. “Hmm, mi hai eccitata da morire. Pronta a tutto.” Si gira. Fissa. Ride. Accelera. “Forse… sorpresa.” Dito sul buchetto. Geme più forte. Sento l’urgenza. Battito cardiaco impazzito. Sudore. “Ti piace vedermi così?” Mugugno. Ride. Esce. Mi prende in mano. Glande sulla rosetta. Palpita. Geme al contatto. “Vorresti incularmi? Dillo!” Si strofina. “Sentirti stretto, farmi urlare. Chienne sottomessa?” Non resisto. Spinge un po’. Entra? No. Gioca. “Non vuoi?” Stringe palle. Sente. “Prepara con lingua… o no.” Sento venire. Accelera. “Vieni ora, pulisci. Niente fesse.” Resisto. Cuore esplode. Sudore freddo. Bocca aperta. Ansima. Voce rotta, spezzata. Si tende. Primo schizzo sul buco. Geme fortissimo. Viene con me. Caldo seme cola. Pelle brucia.

La Febbre

Affare finito. Si gira. Si accoccola. Bacia collo. “Scusa, sono stata cattiva… ma eccitante da morire.” Toglie tanga. Sorrido. “Forse, se riprendi forze…”

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