La Mia Moglie Soddisfatta da un Altro: La Confessione Che Brucia

Abbiamo prenotato una suite in un hotel anonimo a due ore da casa. Cuore che martella come un tamburo di guerra. Sophie indossa quel vestito nero attillato, curve che urlano peccato. Io sudo già, eccitazione mista a terrore. L’ho trovato su un sito discreto: Marco, 35 anni, torace scolpito, cazzo grosso dalle foto sfocate. Abbiamo chattato anonimi, videochiamata per farle scegliere. ‘Mi piace’, ha sussurrato lei, guance rosse.

La porta si apre. Marco entra, sorriso da predatore. Alto, muscoloso, odore di colonia maschia. Sophie trema, mano nella mia. ‘Ciao’, dice lui, occhi su di lei. Io annuisco, gola secca. Brindiamo con champagne, ma l’aria è elettrica. Lei ride nervosa, cosce che si sfregano. Io sento il cazzo pulsare nei pantaloni. Marco le sfiora il braccio. Pelle d’oca su di lei. Battito accelera. ‘Sei bellissima’, le dice. Lei arrossisce, guarda me. Io annuisco: vai.

La Febbre

Si siedono sul divano. Lui le bacia il collo. Lei ansima, occhi chiusi. Io in poltrona, zip aperta, mano sul sesso duro. Marco slaccia il vestito, tette libere, capezzoli turgidi. Li succhia forte. Sophie geme, ‘Oh sì’. Cuore mio impazzito, sudore freddo. Lui la spoglia nuda, figa rasata bagnata. Dita dentro, lei inarcata. ‘Più forte’, implora. Io muovo la mano veloce, gelosia che brucia ma eccita da morire.

Marco la alza, la porta sul letto. Lei a pecorina, culo offerto. Lui leccala, lingua profonda. Sophie urla, ‘Cazzo, sì!’. Io mi avvicino, respiro affannato. Pelle rovente ovunque. Lui si spoglia, cazzo eretto, venoso, grosso. Più del mio. Lei lo guarda affamata. ‘Voglio te’, dice. Marco la penetra piano. Lei grida, ‘È enorme!’. Spinge, ritmo selvaggio. Schiocchi di carne, sudore che cola. Io branlo furioso, pre-eiaculazione.

L’Incendio

La gira, missionario. Gambe spalancate, lui la martella. Tette che ballano, unghie nella schiena. ‘Fottimi!’, urla lei. Orgasm i la scuotono, corpo convulso, squirt sul lenzuolo. Io non resisto, vengo in mano, umiliato estatico. Marco continua, sudore sul petto. ‘Prendilo tutto’, ringhia. Lei annuisce, persa. La incula piano, lei geme di dolore-piacere. ‘Sì, il culo!’. Lui pompa, lei esplode di nuovo.

Infine, la riempie di sborra protetta. Esce piano, lei trema. Io mi unisco, la bacio. Pelle appiccicosa, odore di sesso. Marco se ne va con un cenno. Lei mi guarda, occhi lucidi. ‘Grazie, amore. Mai così’. Cuori lenti ora, corpi esausti intrecciati. Pelle ancora calda, bruciature di piacere. Ho perso il controllo, ma l’ho vissuta: intensità pura. Domani torneremo, ma questo fuoco resterà per sempre.

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