Confessione di Lylith: Il Fuoco Proibito nell’Atelier del 1890

Domenica mattina. 1890. Il mio appartamento borghese nel cuore di Parigi. Dieci ore. Un raggio di sole tra i platani mi trafigge gli occhi. Mi stiracchio. Il lenzuolo scivola. Le mie cosce nude brillano. I seni rotondi si ergono liberi. Capelli arruffati. Semblo una selvaggia.

Occhi socchiusi. Tolle accatastate sul parquet. Odore di vernice. Colpisco il gatto con il piede. Ronfano sotto la carezza. Scivolo fuori dal letto. Piede sul legno caldo. Nuda verso la finestra.

La Febbre

Fuori, la piazza. Coppia di amanti sul banco. Si baciano. La mano sul ventre. Massaggio interno coscia. Innocente. Umido già sale. Il cuore accelera. Pelle freme.

Si allontanano. Io alla cuisinière. Seduta. Orti intrecciati alla sedia. Caffè bollente. Pensi alla giornata. Niente. Solo il vecchio artista. Per lui poso.

Gatto salta. Fiuta l’entrejeu. Sorriso. Luminoso. Lo accarezzo. Via. Decido: bagno.

Acqua calda. Frisson su pelle. Gioco col doccino. Lo strofino lì. Gemito. Rasarmi il minou. Promesso. Mousse col pennello. Rasatura precisa. Toupet bruno sopra. Coquette oggi. Corsetto stretto. Bas et jarretelles. No culotte. Libera l’aria tra le gambe. Quando cammino. Quando siedo. Décolleté profondo. Seni offerti.

Uscita. Saluti sorridenti. Mutini agli sconosciuti. No avventure. Solo sorpresa per lui.

Arrivo. Atelier in cortile. Porta accanto all’arancio. Vetri sporchi di pittura. Entro senza bussare. Oscurità. Lui nel fauteuil. Volto squadrato. Barba bianca. Narguilé. Fumo di erbe e spezie. Viaggi lontani.

“Aaah, piacere vederti. Ma una bella ragazza con un vecchio? Noia.” Sorride malizioso. Esperto di donne.

“I giovani? Idioti. Timorosi. Non prendono ciò che offro.”

L’Incendio

Avanzo tra tele. Siedo su di lui. Gambe ai lati. Braccia al collo. Bacia i seni sul corsetto. Murmura: “Qualcosa da dire?”

“Niente.” Sollevo gonne. Minou rosa esposto. Ecarté. “Piace?”

Silenzio. Bocca umida sulla fente. Lingua dentro. Profonda.

“Meraviglia.” Dito spesso entra. Umido.

“Ho caldo. Lecchi ancora. Ti prego.”

Enjambe testa. Ginocchio sul dossier. Moule in bocca. Mani tannées aprono fesses. Lingua su anus. Gemiti crescono. Dita in chatte. Indice medio. Vengo. Miaulement étouffé. Cuore impazzito. Pelle bollente.

Silenzio. Mano tesa. Verso chevalet. Assenzio. Spezie. Amore. Pittura lunga. Fino a notte.

Cuore ancora martella. Pelle brucia. Unico. Vivo.

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