Confessione: La Gelosia che Brucia nell’Appartamento
Mercoledì sera, 18:40, il mio appartamento con Roméo. Io e Éloïse sul divano, cuori già accelerati dalla rabbia. Flora sta arrivando. Quel serpente in satin rosso, tette che sfidano la gravità. Roméo la invita per ‘lavoro’. Bullshit. Sento il sangue pulsare alle tempie, pelle che brucia sotto i vestiti. Siriac passa, ride, se ne va. Poi lei entra. Bouquet in mano, sorriso da troia. Mi saluta, bacio freddo sulle guance. Occhi che divorano Roméo. Ceniamo. Pizza. Silenzi pesanti come sperma non ancora sparato. Lei sa i gusti di tutti. ‘Come d’ab’, dice a lui. Io ribollo. Pelle sudata, capezzoli duri contro il reggiseno.
21:00. Tavola sparecchiata. Loro due al lavoro. Teste vicine, odore di fica sua che mi arriva. Mi avvicino. ‘Allontanatevi’. Lei sorride, va in bagno, culone che ondeggia. Torna con scollatura aperta, tette libere. Roméo fissa. Cuore mio martella, urgenza di marcare territorio. 22:10. Lei si appiccica. Lui guarda tette. Batto un colpo. ‘Stai fissando le sue tette’. Lei le solleva: ‘Ti piacciono?’. Rosso ovunque. Mi alzo, tiro giù la zip di Roméo. Sesso molle in mano. Lo succhio. Duro subito. Gusto salato, vene che pulsano sulla lingua. Flora guarda. ‘Lasciala fare’. Io pompo, mordo leggero. Lui geme. Éloïse entra. Lui viene. Sperma caldo in gola. Lo sputo in bocca a Flora. Lei si pulisce, occhi neri. ‘Aspetta che mi occupi di te’.
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