Confessione sull’Isola: Il Regalo che Mi Ha Fatto Impazzire

Sulla grande roccia piatta, vicino alla cascata che stilla acqua fresca sull’isola deserta. Il sole picchia. Io, Aylin, nuda, guardo Vanna. La sua pelle caramel brilla di sudore. Pubis lisci, appena epilati. I miei occhi grigi divorano il suo clitoride gonfio. Enorme. Il mio cuore martella. Lei a quattro zampe, cambrata. Fianchi larghi tremanti. “Aylin… ho paura… ma voglio…”. La mia mano trema sul regalo. Il manico di martello, levigato, dieci pollici di legno duro. L’ho scolpito di nascosto. Per lei. Per noi. La tocco lì, tra le cosce aperte. Lei ansima. Calore umido mi avvolge le dita. Il suo battito pulsa contro la mia pelle. Io sudo. Il desiderio sale rosso, furioso. Pelle che brucia. La spingo piano dentro. Lei geme. “Aah… grosso…”. Il mio cuore accelera. Urgenza di possederla. Totale. Divorante. Pericoloso. Lei si inarca. Io spingo più a fondo. Sudore cola tra i miei seni pesanti. Lei mi guarda, occhi verdi velati. “Di più… chérie…”. Il mio clitoride pulsa, nudo, esposto. Voglio perderci dentro. Tutto.

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