Confessione: La Febbre che ha Bruciato Quindici Anni di Abitudini
Quattro del mattino. Camera da letto avvolta nel buio. Carole dorme al mio fianco. Io no. Pensieri che ribollono. Aline. La sua pelle giovane. La gelosia di Carole. Le parole di Eva. Cuore che martella. Sudore freddo sulla schiena. Mi giro. La guardo. Chi è questa donna? La mia. La voglio. Ora. Mano sul suo ventre. Caldo. Vivo. Risale piano. Sotto il lenzuolo. Sfiora il seno. Morbido. Teso. Pausa. Lei si muove. Non sveglia. Eppure. Pollice sul capezzolo. Indurisce. Battito accelera. Il mio. Il suo. Sento il suo respiro cambiare. Testa sul suo spalla. Bacio il collo. Sale al seno. Lo godo. Aspiro il capezzolo. ‘Dolce’, sussurra. Lingua lenta. Gira intorno all’areola. Lappa. Passa all’altro. Unghie sul mio dorso. Brividi. Elettrici. Scendo. Bacio il ventre. Lingua traccia il ombelico. Più giù. Poils rasati. ‘Ti sei depilata?’. ‘Ti piace?’. ‘Morbido. Fammi vedere’. ‘Indovina’. Dita esplorano. Contorno. Labbra lisce. Fresche. Ginocchia si piegano. Gambe aperte. Braccia sotto le cosce. Mani dentro. Lingua lecca tutta la fessura. Umida. Sale. Clitoride. Gioca. Scende. Vulva. Penetro con la lingua. Gemi. Dita dentro. Esce. Entra. Lei solleva il bacino. Bocca famelica. Succhia tutto. Labbra. Bottoncino. Tutto.
Frenesia. Due dita nel suo sesso. Stringe la mia coscia. Pinza. Forte. Pausa. Riprendo. Terzo dito. Accelerò. Forte. Selvaggio. Lei afferra il mio cazzo. Branca. Senza pietà. Duro. Dolore dolce. Mi sposto. Porto il dito verso il suo culo. Bagna. Accarezza. Clitoride con l’altra mano. Geme. Indice preme l’anello. Entra. Lento. Esce. Rientra. Più facile. Provo due. ‘No, non di più!’. Torno a uno. Lecca la vulva. Mano nel sesso. Lenta. Profonda. Sento contrazioni. Vagina. Ano. Alterna. Lei mi pompa. Veloce. Esplodo. Sperma caldo. Urlo. Lei continua. Stringe. Io infilo dita più forte. Anale ancora. Bacino in alto. Silenzio. Poi rantolo profondo. Orgasmo la squassa. Crolla. Io contro di lei. Testa sulla spalla. Capelli accarezzati. Dormo. Sperma appiccicoso sui lenzuoli.
La Febbre
Sei e mezza. Sveglia infernale. Testa pesante. Sete. Luce accecante. Mi giro. Carole mi scuote. ‘Quasi le sette. Muoviti’. È già sotto la doccia. Vestita. Perfetta. Non ho visto la sua nuova figa. Peccato. Pelle ancora calda. Ricordo il sapore. Il sudore misto. Il cuore che ha tuonato. Abbiamo bruciato tutto. Abitudini. Paure. Resta il fuoco. Sotto la cenere. Unico. Pericoloso. Nostro.
Post Comment