Confessione nella Cantina Oscura: Il Possesso di Fyrag

L’aria della cantina sa di muffa e desideri repressi. Scendo l’escalier oscuro, passi felpati sul freddo pavimento. Tre prêtresses in robes gialle fissano Fyrag. È legato a una planche, corpo nudo esposto, muscoli tesi. Sviene tra i loro sguardi affamati. Il cuore mi martella nel petto. Calore sale dalla pancia, pelle che brucia. Lo vedo lì, il ragazzo di ferme che mi ha presa la prima volta. Le sue cosce forti, il sesso semi-eretto. Impulso ardente mi divora. ‘Lasciatelo!’, urlo. Loro si voltano, stupite. Io, l’eletta, due volte vergine. Autorità magica scaturisce dalle mie mani. Le scaccio come ombre, porte che sbattono. Sola con lui. Mani tremano legami. Pelle sua calda, sudata. Lo tocco. Battito accelera, mio e suo. Si sveglia, occhi spalancati. ‘Thyris…’, sussurra. Bocca sulla sua. Lingue si intrecciano, fame primordiale. Mani sue libere, afferrano fianchi miei. Urgenza. Devo possederlo ora, qui, nel buio proibito.

Corpi si schiantano. Io sopra, gambe aperte su di lui. Sesso mio sfrega il suo, umido, pronto. Entro lenta, poi feroce. Urlo soffocato. Dentro, riempie tutto. Calore viscerale, vene che pulsano. Spingo, selvaggia. Sudore cola tra seni, gocciola sul suo petto. Cuore rimbomba, eco nella cantina. Unghie graffiano schiena sua. Lui ansima, mani stringono natiche. ‘Più forte!’, grido. Ritmo divorante. Pelle slap contro pelle. Clitoride sfrega base sua, scintille. Orgasmos si avvicina, rosso fuoco. Perdo controllo. Gambe tremano, viscere contraggono. Lui spinge su, invade profondo. Succhi, odori di sesso crudo. Bocche mordono colli, shoulders. Intensità pura. Vengo prima, spasmi violenti. Stringo, munto il suo piacere. Grida mie echeggiano. Lui esplode dentro, seme caldo invade. Ondate, senza fine. Caduta libera nel piacere pericoloso.

La Febbre

Respiro affannoso. Corpi appiccicati, sudore freddo ora. Pelle ancora bruciante, marchio del fuoco. Fyrag mi guarda, occhi sazi. Mani accarezzano piano, residui di urgenza. Cuore rallenta, ma eco resta. Cantina avvolge noi, segreto condiviso. Ho posseduto il mio salvatore, qui tra ombre e pericoli. Piacere totale, divorante. Vale tutto. Mi alzo lenta, gambe molli. Lui sorride, sigillo di Hedion brilla sul suo petto. Futuro incognito, ma questo momento, unico. Pelle freme ancora. Ho vissuto l’intensità pura.

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