Confessione: La Febbre del Parking con uno Sconosciuto
Vacanze finalmente. Due settimane di riposo meritato. Ma questa calura mi uccide. Resto rintanata in casa, finestre e persiane chiuse. L’idea della piscina municipale? Orrore. Moltitudine sudata, acqua tiepida con misteriosi galleggianti. No grazie. Mattina di faccende: spesa, lavatrice. Per la coscienza pulita. Sudata fradicia, mi infilo sotto la doccia. Acqua fresca scivola dalla testa al culo. Rabbrividisco al solletico nei reni. Mi giro, getto sul viso. Capezzoli duri come sassi, doloranti. Li accarezzo. Pizzo, tira. Onde di piacere dal basso ventre. Fottere si bagna, clitoride pulsa. Urla silenziose. Ma mi fermo. Sapone veloce, risciacquo. Tee-shirt lungo, il mio pigiama. Esito: siesta o chat? Scelgo il supermarché del sesso. Salone regionale. ‘Buongiorno a tutti.’ Private esplodono. ‘Cam to cam caldo?’ ‘No.’ ‘Suces?’ Chiudo. SMS illeggibili, via. Poi: ‘Buongiorno, qualche istante?’ ‘Certo.’ Pierre, Parigi. Io Lisa, vicino. 40 anni. Fantasma: parking, io passo lato passeggero, lui guida. Poco parole, sconosciuti. ‘E dove?’ ‘Vedrai.’ Mi eccita. Rischioso. Accetto. Tra due giorni, mezzogiorno. ‘Piccola grigia.’ ‘Fellatio in marcia.’ Sì. Sparisce. Dubbi. Pericoloso. Mi maledico. Ma calore sale. Pericolo mi infiamma. Mani sui seni, attraverso tee-shirt. Ruoto capezzoli. Stringo forte. Clit pulsa. Nuda sul divano. Gambe spalancate. Dita su fica liscia. Va e vieni. Raccolgo umori. Penetro. Cerchi sul clitoride. A pecorina, culo alto. Due dita dentro, bagnato accogliente. Ritraggo, riplongo. Sfrego clit. Seni strusciano. Accelerò. Urlo. Esplodo. Pantelante, dita lente sul clit.
Due giorni dopo. Al volante verso il parking. Gonna midi, tee-shirt scollato, solchi seni visibili. Mutande bianco pizzo. Quindici minuti prima. Spio auto. Resto al posto guida. Lui arriva: alto, bruni arruffati, occhiali da sole. Occhi nascosti. ‘Lisa?’ ‘Sì.’ ‘Lato passeggero.’ Mi sposto. Sacchetto dietro. Parte. Silenzio. ‘Pronta per la fellazione?’ ‘Sì.’ Mano su cazzo, sopra pantaloni. Cintura ostica. ‘Toglila.’ Zip giù. Mano in slip. Cresce, indurisce. Macchia umida. Lo libero. Sicurezza via. Basso, annuso. Gocciola. Lingua la beve. Succhio gland. Ingoio tutto. Labbra strette, lingua lecca. Veloce, lento. Auto frena. Semaforo. Tipo in 4×4 ci fissa. Sorride. Eccitazione doppia. Riprendo. Posizione infernale. Mano sinistra lo pompa. ‘Smetti. Dito in fica, fammi assaggiare.’ Gonna su, mutande aside. Dito scivola in calore umido. Lui guarda, ipnotizzato. Strada trafficata. Estraggo, alla sua bocca. Succhia lento. Mi infiammo. Uscita città. Strada sterrata, ‘proprietà privata’. Ferma. Sacchetto, telo spiaggia. ‘Spogliati, solo intimo.’ Obbedisco. Lui pure. Mano, sdraio. Occhi chiusi. Dita su collo, viso, bocca. Succhio. Seni: pizzica capezzoli. Gemiti. Libera tette. Massaggia, mordicchia, aspira. Fottere cola. Bocca giù, pancia. Tra cosce. Fruscia pubis. Dito sotto mutande, sfiora labbra. Ecarte. Lingua su clit. Penetra fica. Dito, due. Va e vieni. Linguata clit. Ondate. Urli. Cambrata, orgasmo violento.
La Febbre
Testa sui miei seni. Cazzo duro contro fica. Recupero. Frega. ‘Succhiame.’ Ginocchio. Mano su palle. Libero bestia. Lingua su pre-eiacula. Ingoio. Lento, veloce. Testicoli in bocca. Gola piena. Ansima. Masturbo gland. Sborra: schizzi su mento, tette. Succhio molle. Seduti, acqua. ‘Prima volta?’ ‘Sì, eccitante.’ Dita su clit, ruota. Tre dita in fica. ‘Rilassati.’ Lingua clit, mano dentro. No. ‘Alza.’ Preservativo. ‘Capo auto, piega.’ Cazzo contro fica. Penetra secco. Grido. Lento, esce tutto, rientra brusco. Mani tette. Accelerà. Clit mia. Urli sincronizzati. Esplode. Mi stringe, dita clit. Altro orgasmo. Telo. Parliamo. ‘Ore 14, lavoro.’ Bacio. Fine.
Post Comment