Confessione: Il Desiderio Divorante per Stéphane, l’Uomo con l’HIV

Siamo nel suo appartamento. Sul divano. Prendo il bicchiere che mi tende. Si siede vicino. Troppo vicino. La serata è perfetta. Dopo il ristorante intimo. Quattro mesi insieme. Lui gentile, sempre sorridente. Vita che vibra. Ma stasera voglio di più. Calore estivo. Décolleté profondo. Seni gonfi spingono. Gonna corta. Lo fisso. Battiti accelerano.

Parliamo. Rido alle sue battute. Mani sfiorano. La mia sulla sua coscia. Accarezzo. Salgo. Occhi negli occhi. Poso i bicchieri. Labbra si uniscono. Baci leggeri. Mi stringe. Mani sulla sua gola. Ronrono dentro. Spingo. Cado su di lui. Baci furiosi. Piedi massaggiano gambe. Bacino gira. Sento lui indurirsi. Mano sul pantaloncino. Braguette. Ma si ritrae. ‘No, per favore.’

La Febbre

Vexata. Collera. Mi alzo. Corro in bagno. Sbatto porta. Specchio. Occhi lucidi. Mascara cola. Rage. Polso sul mobile. Farmaci volano. Lacrime. Umiliata. Naso grande? No. Ricordi: ragazzi al cinema, mani sotto gonna. Ora? Rifiutato.

Bussa. ‘Apri.’ ‘Vattene! Mi disgusti?’ ‘No, non è te.’ ‘Dimmi perché!’ ‘Non posso.’ ‘Connard!’ ‘Ho l’HIV!’ Colpo sulla porta. Gelo. Asciugo viso. Apro.

Silenzio. Lui sul poltrona. Occhi vuoti. Mi siedo. ‘Vero?’ ‘Sì. Paura di perderti.’ ‘Perché non prima?’ ‘Ogni volta, sparivano.’ Dettagli: tagli, orologio, bagno. ‘Vai pure.’ No. Lo slap. ‘Ti amo.’ Bacio. Lui fermo. ‘Sai i rischi?’ ‘Insegnami.’ ‘Sarà duro.’ ‘Ho bisogno d’aria.’ Esco. Scale veloci. Strada. Vento. Penso a lui solo. Torno. Digicode. ‘Apri!’

L’Incendio

Entro. ‘Porta aperta, idiota! Voglio te. Comunque.’ Bacio. Mano in tasca. Preservativo. ‘Sicura?’ ‘Zitto.’ Baci selvaggi. Mani strappano vestiti. Camera. Siedo sul letto. Alto via. Reggiseno cade. Mani sui seni. Allungo. Pantaloni giù. Baci su petto, pancia. Gonna via. Culotte resta. Preservativo. Annuisco. Mano su cazzo duro. Tremo. Srotolo lattice. Bocca sul glande. Suco. Gusto gomma. Stop.

Nuda. Sopra lui. Muscoli tesi. Non entro. Blocco. Caduta. ‘Scusa.’ ‘Capisco. Sono veleno.’ Lacrime. Paura. E se rompe? Futuro? Ama lui. Pelle brucia ancora.

Cuore martella. Sudore cola. Urgenza svanita. Ma desiderio resta. Pericoloso. Divorante. Pelle sua contro mia. Calore. Battiti sincronizzati. Mani intrecciate. Silenzio pesante. Respiro affannato. Occhi suoi: dolore, amore. Tocco viso. ‘Rimaniamo così.’ Corpi nudi avvinghiati. Tensione scioglie piano. Pelle ancora rovente. Sudore secca. Unico. Vivo. Siamo qui. Oltre paura.

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