Confessione di Danièle: Il Fuoco Divorante dell’Institut Grégoire

Mercoledì. Gérard è via per deltaplane. Io, Danièle, esco dal lavoro. Vento sud solletica gambe nude sotto la robe leggera. Cuore batte piano. Passo davanti all’Institut Grégoire. Porta si apre. Mario, cliente della banca, sorride. Jovial. Attraente. Mi offre un porto. Entro. Sala curva, luci soffuse. Bevo. Lui spiega: club privato. Carte in mano. Resto. Vedo coppia svanire dietro porta battente. Loro lasciano rivista. Foto osé. Uomini nudi, rasati. Donne esposte. Calore sale tra cosce. Tre giorni dopo, torno. Mario mi porta in stanzetta. Riviste più calde. Maschere. Sessi eretti. Glandi enormi. Mi eccito. Lui mi tocca. Mani su seni. Bacio. Pelle brucia. Respira affannato. Mi adossa al muro. Palpa capezzoli duri. Succhia. Geme. Voglio di più. Ma dico no. Non qui. Esco tremando. Voglio finire a casa. Mani tra gambe. Ricordo boum adolescenziali. Petting interrotto. Ora non più. Tre giorni. Lo vedo al caffè. Trascino in auto. Casa mia. “Pelotami e scopami veloce.” Sul letto. Roba alzata. Pene dentro. Spingo. Geme. Esplode. Sudore. Urgenza. Felicità. Poi chiamo. Altro pomeriggio. Vestita da troia: reggiseno che trabocca, tulle trasparente, string. Olio. Massaggio. Dita in culo. Lingua. Orgasmos. Cuore impazzito. Pelle olio e sudore. Voglio sempre di più. Spiaggia nudista. Masturbo con crema solare. Sborra lontana. Rido. Institut sera. Maschera occhi. Musica. Mani ovunque. Vengeance? Sento altro. Due uomini. Mario e Romain. Seni succhiati. Dita clito e ano. Imploro: “Scopate.” Pene alterni. Gland mostruoso di Romain dilata. Ruggisco. Martello. Vado in fiamme.

Sudore cola. Pelle arde. Cuore tuona. Mani artigliano lenzuola. Mario prima. Profondo. Ritmico. Romain dopo. Enorme. Mi spacca. Labbra spalancate. Urlo. Gambe stringono. Ventre cabra. Sborra dentro. Ondate. Corpo convulsiona. Pelle viscida. Respiro rotto. Non finisce. Voglio tutto. Due cazzi. Bocche. Dita. Culo e fica invasi. Gemi. Imploro. Accelerano. Pelle schiaffeggia pelle. Odore sesso. Sale. Intensità pura. Perdo controllo. Esplodo. Loro esplodono. Riempiono.

La Febbre

Ceneri. Sdraiata. Inondata sperma sudore. Gambe aperte. Sesso spalancato. Pelle brucia ancora. Sorriso. “Vengeance piaciuta?” Annuisco. Riposo. Gérard torna. Scopa meccanicamente. No piacere. Ma accetto. Mani sue su tette. Pene dentro. Defoga. Io penso Romain. Vita routine. Lavoro. Casa. Tele. Ma dentro, cambiato. Desideri taciuti. Occhi uomini: omaggio. Pelle freme. Aspetto astinenza. Rinascita fame. Institut chiama. Pericolo eccita. Ho assaggiato fuoco. Non torno indietro.

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