Confessione Scandalosa: Le Boule di Geisha con Sandra a Parigi

Il tassista inclina lo specchietto. Lo guardo di sfuggita. Sorriso tranquillo. Il mio corpo lo stende. Fisico tonico, miniabito nero attillato. Decollete profondo. Bas resille, reggicalze, tacchi alti. Pelle che brucia già. Cuore accelera. ‘Guarda la strada’, gli dico dolce. Arrossisce. ‘Sì, signorina…’. Si concentra sul traffico. A malapena. Io verso il ristorante. Sandra mi aspetta. L’appuntamento bollente. Vestita sexy per lei. Gambe accavallate un’ultima volta. Lo torturo. Scendo. Parigi pulsa.

Sala vasta, tavoli bianchi. Pochi clienti. Silenzio rotto da sussurri. Sandra al centro. Mi divora con gli occhi. Bacio sulla guancia. Mi siedo. Lei radiosa. Capelli in treccia, abito rosso. ‘Belli acquisti’, mormora. ‘Hai strappato i miei vestiti l’ultima volta’. Sorride. ‘Sotto dev’essere una bomba’. ‘Aspetta e vedrai’. Tremore. Il suo piede sale. Caviglia, polpaccio, ginocchio. Brividi. Cameriere porta menu. Lei continua. ‘Allarga le cosce, Marie. Lo vuoi’. Vero. Provoco. ‘La gonna è stretta’. Bacia l’aria. Si ferma. ‘Cattiva. Oggi è il nostro anniversario. Ti ho preso un regalo’. Un mese. Dimenticato. Pacchetto. Lo apro. Scatola di legno. Dentro, uovo di porcellana con catena. ‘Boule de geisha. Nostra, incisi i nomi. Portala ora. Per me’. Incredula. ‘Vado in bagno. Ti raggiungo’.

La Febbre

Toilette vuota. Aspetto. Ansia. Lei arriva. Chiude a chiave. Mi bacia vorace. Lingua in bocca. Mani sui seni, cosce. ‘Ti farà impazzire’. Alza gonna. ‘Senza mutande? Troia!’. Mi sdraio su panca. Lei in ginocchio. Lingua su cosce, clitoride gonfio. Entra in figa bagnata. Gambe aperte. Gemo forte. Mi tappo bocca. Cuore impazzito. Petto ansima. Squirt in bocca sua. Lei beve. Si alza. Io collassata. Prende boule. La lecca, strofina su figa, cosce umide. Fredda sulla pelle calda. Spasmi. Ecarta labbra. Entra lenta. Enorme. Testa all’indietro. Occhi persi. Riempie tutto. Catena penzola. Mi alzo piano. Piena. Lei: ‘Torno a tavola. Buon appetito’. Esce. ‘Buona fortuna?’

Provo ad alzarmi. Ondata di piacere. Fulmine nel ventre. Urlo. Gambe molli. Figa allagata. Mi appoggio lavabo. Sudore. Ansimo. Raddrizzo gonna. Catena spunta. Bas macchiati. Primo passo. Nuova scarica. Mi reggo al muro. Cuore rimbomba. Pelle bollente. Apro porta. Verso tavola. Dieci metri eterni. Ogni passo muove boule. Figa contrae. Orgasmi continui. Gambe fradicie. Sudore cola. Sandra sorride. Mano tra cosce sue. Mi lascio cadere su sedia. ‘Incredibile’. Sangue alle tempie. Ventre in fiamme.

L’Incendio

Lei: ‘Allarga’. Piede nudo tra cosce. Dita sfiorano labbra. ‘Nooo’. Ondata. Mi piego. Testa sul tavolo. Convene stupiti. ‘Assaggia antipasto. Torno’. Va in bagno. Bevo acqua. Tremino. Cinque minuti. Torna. Passi lenti. Volto contratto. Si morde labbra. Catena lunga in mano. Sparisce tra gambe. ‘Prendila’. La afferro. ‘Attacca alla tua’. Faccio. Tira. Tensione. Muove corpo. Boule danzano. Piacere esplode. Lei uguale. Ogni gesto, estasi. ‘Ti voglio’. Paga. Usciamo barcollanti. Parking. Auto sua.

Dietro. Bacio feroce. Lingua in gola. Nudo collo. Gonna su fianchi. Catene pendono da fighe gonfie. Lei sdraiata. Io opposta. Cunt su cunt. Lecca tacco. In gola. Contatto umido muove boule. Urlo orgasmi. Frotto forte. Cambio. Mi mangia figa. Io lei. Graffia bas. Blocca. Mi libero. Lei a quattro zampe. Ano offerto. Spingo tacco in culo. Sorpreso. Urlo misto dolore-piace. Scivola più in. Si impala. Ruota. Piena. Va e vieni su tacco. Afferro treccia. Tiro. Penetra di più. Graffio schiena. Degrado abito. Seconda scarpa. Doppio tacco. Ano lacerato. Urla. Squirt e piscio su di me. Collassa.

Ceneri calde. Pelle brucia ancora. Tremiamo. Bacio. ‘Cazzo di anniversario’. Marie. Parigi.

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