Confessione al Novotel: La Febbre della Carne a Parigi
Porte de Versailles, 14 febbraio 2018. Ma è nella camera 307 del Novotel che tutto esplode. Anne, la bionda seducente, non Simone. Occhi blu che scintillano. Entriamo. Valigie pesanti. Lei rabbrividisce. ‘Fa freddo qui.’ Le offro la mia camera. ‘Vieni, prendi il necessario.’ Nella 609, la sua camicia da notte. Vapore pura. Trasparente. Corta. Immagino il suo corpo avvolto lì. Cuore che martella. Sudore alla base del collo.
Scendiamo. Mini-bar. Champagne. Bouchon che salta. Glou-glou. Bolle che salgono. Fresco. Lei beve. Occhi che brillano più del bianco del pranzo. ‘Aspetta, mi strucco.’ Dieci minuti. Televisione accesa. Rumore di fruscii. Mi volto. Eccola. Camicia da notte. Niente sotto. Tessuto che aderisce. Capezzoli duri. Gambe lunghe. Rosso in viso. Balbetto. ‘Devi dormire…’ ‘Idiota!’ Mano nella mia. Abbraccio. Bacio. Bocca fresca. Dentifricio. Lingua dura, affilata. Labbra morbide. Mani sui fianchi. Pelle calda. Battito che accelera. Respiro corto. La spingo contro il muro. Gambe che si aprono. Urgenza. Devo averla. Ora.
La Febbre
Corpi che si incollano. Mani sotto il tessuto. Seni pieni. Durissimi. Gemiti bassi. Lei ansima. ‘Sì…’ Dita che scivolano giù. Umida. Pronta. La sollevo. Gambe intorno ai fianchi. La porto sul letto. Strappo la camicia. Nuda. Pelle bianchissima. Mutande da parte. Entro. Lento prima. Poi selvaggio. Spinte profonde. Letto che cigola. Sudore che cola. Cuori che rimbombano. Unghie nella schiena. Urla soffocate. La giro. Da dietro. Capelli biondi tra le dita. Possesso totale. Lei trema. Io sudo. Intensità pura. Orgasmos che si susseguono. Ore. Esauriti. Ivri di piacere.
Sveglia. ‘Dormi?’ Bacio pigro. Coccole. Bagno piccolo. Mi rado. Lei si lava. Gioca con la schiuma. La spalmo. Corpi scivolosi. Mani ovunque. Doccia bollente. Acqua che scorre. Altro round. Veloce. Urgente. Asciugamani. Colazione inglese. Energia ricostituita. Thebigboss sorride. ‘Bella serata?’ Annuisco. Salone. Clienti. Moisson buona. TGV. Prima classe. Lei contro di me. Mano sulla pelle. Brividi. Lille. Sorrisi complici. Pelle ancora bruciante. Ho vissuto. Perso il controllo. Unico.
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