Confessione nella Tenda Nera: Il Fuoco Rinato
Il bosco è nero come l’inchiostro. Seguo il sentiero tracciato da frecce bianche su corteccia umida. Cuore che martella. Sudore freddo sulla nuca. Una tenda si staglia tra gli alberi, fioca luce interna. Entro. Una silhouette velata mi accoglie. Mano guantata afferra la mia. Calda. Trema. Mi guida nell’oscurità. Piedi inciampano su un corpo morbido. Mi siedo su un materasso gonfio. Lei si avvicina. Capelli sfiorano la guancia. Labbra pulsanti toccano le mie. Bacio dolce. Lingua che esplora piano. Respiro caldo invade la bocca. Petto si gonfia contro il mio. Capezzoli duri premono. Mani sue slacciano la camicia. Dita sfiorano pelle nuda. Brividi dal torace allo stomaco. La febbre sale. Pelle arde. Battito accelera. Voglio possederla. Ora.
Lei si stacca. Mani scendono. Cintura cede. Pantaloni calano. Sono nudo. Vulnerabile. Denti mordicchiano collo. Lingua umida lecca clavicola. Scende al petto. Lambisce ombelico. Si ferma. Fruscio di stoffa. Torna. Corpo nudo si schiaccia contro il mio. Seni sodi, giovani, premono. Mani mie afferrano fianchi. Muscoli tesi sotto pelle liscia. Schiena arcuata. Erezione pulsa. Glande sfiora toison corta. Mano guida. Labbra intime si aprono. Bagnate. Calde. Avvolgono. Scivolo dentro. Profondo. Lei geme piano. Pubis si schiaccia al mio. Arcata per prenderlo tutto. Conosco questo calore. Questa stretta. È lei. Anne. Ma taccio. Urgenza divora.
La Febbre
Frenesia esplode. Spingo forte. Lei cavalca. Hanches sbattono. Sudore cola tra seni. Pelle scivola su pelle. Cuori rimbombano all’unisono. Unghie graffiano schiena. Bocca divora collo. Linguata vorace. Gemiti soffocati. Acceleriamo. Io sopra. Gambe sue avvinghiate. Penetro crudele. Vulva ingoia. Succhia. Sale al limite. Lei urla muto. Io esplodo. Sperma caldo la riempie. Orgasmosimultaneo. Corpi tremano. Convulsi. Sudore bagna lenzuola. Respiro ansante. Pelle ancora rovente. Ci teniamo. Fusi.
Silenzio cala. Labbra sfiorano. ‘Ti amo.’ Voce sua. Tremante. ‘Ti amo.’ La mia. Fuori dal patto. Lei ride piano. Velata si svela. Anne. Occhi lucidi. ‘Ero persa senza te.’ Pelle freme ancora. Battito rallenta. Mani accarezzano. Calme. Profonde. ‘Ho sbagliato una volta. Sylvain. Solo lui.’ Bacio lento. Lingue danzano pigre. Corpi intrecciati. Calore residuo. Sudore secca. Cuori sincronizzati. Fuori dal bosco, mondo svanito. Solo noi. Rinati. Pelle marchiata da urgenze passate. Ma possession totale. Eterna. Notte urla ‘Je t’aime’ echeggianti. Follia pura. Vita riconquistata.
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