Vibrazioni ad Alta Intensità: La Mia Confessione

Entro nella suite. Tiro il cassetto. Eccolo lì. Un vibratore rosa, pulsante. Lo chiudo di scatto. Mani sudate sulla gonna. Tre passi indietro. Respira, Zoé. Professionalità. Ma le vibrazioni salgono dal tappeto. Lungo le gambe. Tra le cosce. Sotto la mutanda. Cuore che martella. Fiato corto. Ginocchia serrate. Errore. Sfregamento. Brivido. Capezzoli duri contro la camicetta. Morso sul labbro. Cammino di lato verso la porta. Vibrazioni più forti. Nel bacino. Ogni passo una carezza. Il cassetto si riapre. Clac. Maxime irrompe. ‘Aiuto, Zoé?’ Si ferma. Occhi velati. Sorriso umido. Sbottona la camicia. Lento. Torso sudato. Cravata vola. Canta Marvin Gaye. Lo voglio. Baciarlo. Sul minibar. Scoparlo. Pensiero rovente. Mi fermo. ‘No!’ Sbatto la porta. Verrouillée. Fuori, lui geme. Dentro, io ansimo contro il muro. L’intera suite pulsa. Cuscini a cuore sul letto. TV con massaggio tantrico. Minibar che ronza. Ficus che trema. Prendo il telecomando. Errore. Playlist ‘Calore Tropicale 69’. Sensuale. Languida. Afferro il mostro. Pouic. Nel sacco blanchisserie. Lo tengo a braccia tese. Sudore ovunque. Devo al incineratore. Sei piani. Attraverso l’hotel. Con militari arrapati al check-in.

Corro nel lobby. Sacco contro il petto. Ogni passo, onda su per il braccio. Ascensore bloccato. Scale di servizio. Lobby infernale. Maxime senza pantaloni. Lancia elicotteri d’arte. Coppia anziana: lei lecca il POS, lui le strizza i seni. Uomini d’affari danzano nudi. ‘Deal chiuso!’ Cameriere con culo ballerino. Pianoforte Barry White. Il mio corpo cede. Capezzoli sfregati. Mutanda umida. Gemo piano. Militare mi ammicca. Coppia italiana contro il muro. Lei urla ‘Volare!’ Lui la pompa. La guardo. Voglio unirmi. Porte bloccate. Voce direttore: ‘Vestiti… ah…’ Corro. Porte si aprono. Parking. Zigzag tra auto. Tizio in slip con lampione. Sottosolterra. Codice sbagliato. Vibra di più. Porta aperta. Scalinata. Odore di detersivo. Inceneritore spalancato. Lancio il sacco. Trema. Bzzz stridulo. Salta fuori. Contro il muro. Urlo. Scivolo in pozza. Bagnata. Calore tra le gambe. Mutanda fradicia. Capezzoli tesi. Gonna su. Dita sotto la pizzo. Tocco clitoride. Scarica. Camicetta strappata. Seni liberi. Gemo. Dito dentro. Bacino inarcato. Aperta. Offerta.

La Febbre

Lampo di lucidità. ‘Basta!’ Mi alzo. Nuda sopra. Prendo cassa metallica. Voce: ‘Zoé?’ Direttore Gérald. Vibro freme. Sorriso finto. ‘Pulizia!’ Lui vede. Pupille dilatate. Cravatta sciolta. Mano in pantaloni. Mi fissa. Seni, figa. Improvviso: ‘Raoul, lavatrice!’ Salto. Copro il mostro. Clong. Silenzio. Lui si riprende. ‘Bravo.’ Via. Sopravvissuta. Porto a casa. Studio minuscolo. Deposito cassa. Crollo sul divano. Bzzz lieve. Chiudo occhi. Vita distrutta. Ma se scappa… Notte. Sveglia all’alba. Mano sul seno. Scende. Umido. Dito penetra. Orgasmo lungo. Triste. Raoul. Cassa aperta. Vuota. Bzzz nell’aria.

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