Confessione dal Vuoto: Sodomizzata nel Mio Tubo Orbitale

14 agosto 2048. Cinque mesi in questo tubo gelido, orbitante sul nulla. La Terra ruota ogni tre minuti nel grande hublot. Sola. Nuda. Pelle bronzo che brucia d’impazienza. Cuore che martella. Aspetto Jean. Il suo arrivo rimbomba nel sas. Lo vedo togliere lo scafandro. Già duro. Entra nudo. Mi fissa. Io, affondata sul lettino, a pecorina. Gambe spalancate. Cazzo scuro e bagnato esposto. Palpitante.

Lui si getta. Bocca famelica sulla fessa. Lingua che scava. Io tremo. Sudore freddo sulla pelle rovente. Battito impazzito. ‘Sì, lecca.’ Mugolo. La sua lingua risale. Ventaglio. Ombligo. Seni arroganti. Gland che sfiora la coscia. Traccia umida. Non penetra. Struscia tra le labbra gonfie. Palle che accarezzano i reliefs. Sale. Si calca sopra la mia testa. Boules pelose alla bocca. Le ingoio. Succhio. Mastico. Lui sospira. Esplora. Lecca capezzoli. Mordicchia. Mi fa rotolare a pancia sotto. Schiena bronzata. Fianchi alti. Bocca sul culo. Denti nella carne ferma. Rido. Protesto debolmente. Lingua tra le natiche. Cerca la fica da dietro. Insazia.

La Febbre

A quattro zampe. Culo in buse. Mani che spalanco. Rosette esposta. Lui tournoie la lingua. Pollice che apre. Saliva cola. Massaggia l’anello. Sospiri. ‘Prendimi.’ Tiro su il bacino. Lui impugna il cazzo. Gland passa. Cri di goduria. Bloccato. Aspetta. Io impazzisco. Spalanco di più. Lui forza. Grognementi. Penetra stretto. Dolore acuto. Lacrime. Sento la verga sfregare le pareti. Couilles battono la fica. Tutto dentro. Provo a toccarmi. Lui blocca braccia. ‘No, troia.’ Pistona sadico. Dolore puro. Mi dimeno. Lui lega mani con cintura. Impugna fianchi. Pompa feroce. Potenza. Rancore di anni. Pelle che brucia. Cuore in gola. Rettos che si scalda. Dolore vira piacere. Ondate. Gemo.

L’Incendio

Eiacula profondo. Grognando. Marca le viscere. Vibro. Contrazioni dal culo. Orgasmos strano. Umiliata. Contrasto. Non amo. Ma godo. Lui estrae. Mi forza in ginocchio. Testa al soffitto. Succhio. Sperma viscido. Merda mista. Lecco pulito. Palle. Asta. Dominio totale. Tre giorni così. Touches di potere. Io sottomessa. Pelle marchiata. Battiti sincronizzati.

Terzo giorno. Alba. Veste scafandro. Gemiti miei inutili. Bacio selvaggio. ‘Tra sei giorni.’ Sas si chiude. Scomparso. Pochi secondi. Hangar terrestre. Tubo in piscina. Machinerie ronzanti. Toglie casco. Aria fresca. Sorride. ‘Simulator costato caro. Ma ne valeva la pena.’ Vede la sua macchina. Sale in auto. Pelle ancora calda. Ricordi ardenti. Unico. Pericoloso.

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