Confessione: Il Vento d’Inverno Mi Spoglia e Mi Infiamma
La baita isolata tra i monti. Neve che fiocca fitta sui vetri. Vento d’inverno che ulula, solleva gonne immaginarie. Io alla finestra, naso appiccicato al freddo. Respiro buia il vetro. Cuore già martella. Passi dietro di me. Lui. Il suo fiato caldo sul collo. Mani fredde scivolano sotto la camicia. Pelle d’oca ovunque. Brivido elettrico. Mi volto. Occhi negli occhi. Rosso ovunque. Desiderio sale come lava. Le sue labbra sfiorano le mie. Bocca spalancata. Lingua invade. Succhio avida. Mani sue stringono fianchi. Spingo il bacino contro il suo. Sento la durezza. Pulsante. Urgente. Maglione via. Seni nudi. Capezzoli turgidi, implorano tocco. Le sue dita pizzicano. Dolore dolce. Gemito sfugge. Gambe tremano. Lo tiro verso il letto. Édredon spesso ci accoglie. Freddo fuori. Caldo dentro. Cuori rimbombano. Sudore già imperla la pelle. Voglio perdermi. Totale. Divorante.
Corpi nudi ora. Sue mani ovunque. Scava tra le cosce. Umido. Pronta. Dita entrano. Scivolano facili. Ansimo. “Più forte”. Lui obbedisce. Pollice sul clitoride. Cerchi veloci. Vengo già. Prima ondata. Gambe serrate. Urlo soffocato. Non basta. Lo spingo giù. Bocca sul suo cazzo. Duro come ferro. Vena gonfia pulsa. Lecco la punta. Sale salato. Ingoio profondo. Gola piena. Lui geme rauco. Mani nei capelli. Spinge. Fotto la sua bocca con il cazzo. Io lo cavalco con la lingua. Succhio vorace. Palle strette. Lo voglio dentro. Mi sdraio. Gambe aperte. Invito. Entra piano. Pieno. Mi riempie. Poi spinge forte. Ritmo selvaggio. Letto cigola. Pelle schiocca. Sudore cola. Nacchi sudati. “Fottimi”. Lui accelera. Profondo. Colpisce il punto. Ondate. Orgasmio seconda. Stringo. Lo mordo dentro. Lui resiste. Volta. Da dietro. Cazzo affonda. Mani sui fianchi. Tira capelli. Animale. Io urlo. “Sì, così”. Vento fuori siffa indecente. Dentro, tempesta. Terzo orgasmo. Muoro. Piccola morte. Tre volte. Lui esplode. Caldo dentro. Riempie. Tremiamo uniti.
La Febbre
Ceneri ancora fumanti. Corpi accasciati. Pelle bruciante al tocco. Fiato corto. Sudore secca crostosa. Lui contro la mia schiena. Bacia collo. Mani pigre accarezzano. Vetro buiato. Disegno cuori col dito. Neve tace. Silenzio avvolge. Occhi negli occhi. “Ti amo”. Magia sussurrata. Aurore filtra. Fredda. Ma noi caldi. Profumo sesso nell’aria. Sue dita tra gambe. Ultimi fremiti. Cuore rallenta. Eppure, brucio ancora. Unica. Immortale in questo letto. Vento d’inverno, grazie. Hai acceso l’inferno.
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