Confessione Scandalosa: Torno da Lui per il Dolore che Mi Brucia Dentro

Giovane donna seducente

Eccomi qui, di nuovo. Davanti a questa porta con la vernice scrostata. Questa casa bianca in una via umida e silenziosa. Giuro ogni volta che non tornerò. Sono debole. Suono. Mi sento sporca, brutta. Lui apre, solo pantaloni da ginnastica, piedi nudi, capelli arruffati, barba lunga. Non è bello, non atletico. Nulla mi attrae in lui. Eppure eccomi.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

«Julia! È passato tempo», sorride. Falso. Nausea sale. Una voce mi urla di scappare. Non ascolto. Mai.

La Febbre

«Ciao, Sam».

Apre di più. «Hai bisogno di farti sfondare». Lo dice casuale, come se parlassi di pioggia. Sa che non rispondo. Mai. Mi afferra il polso. Mi trascina nel corridoio umido, che puzza di chiuso. Chiude la porta con un calcio. Mi sbatte contro il muro. Aria via dai polmoni. Il suo corpo schiaccia il mio. Predatore sulla preda. Mani sul cappotto, apre. Sinistra schiaccia il seno. Destra solleva la gonna. Controlla. Non cambio idea.

«Yeah, tempo. Mi preoccupavo. Ma torni. Ne hai bisogno, troia in calore?» Gronda contro la mia fronte. Intensità pura. La figa si bagna. Macchia sulla gonna. Ma il corpo preme su di lui. È duro. Sfrega sull’anca. Aspetta risposta stavolta.

«Dillo! Quanto vuoi farti scopare, puttana?» Gola stretta. Crocio solo. Muovo la guancia sulla sua. Barba raspa. Annuisco.

Non basta. Schiaffo. «Dillo!»

«Sììì!» Urlo. Non forte, ma brucia. Livido sulla mascella. Abitudine. Esco sempre con segni. Prove che qualcuno mi ha usata.

«Meglio». Mi afferra il collo. Mi spinge nella stanza. Letto sfatto. Tavolo. TV. Non so del suo lavoro. Non mi frega.

Togo cappotto. Sacchetto a terra. Mi volto per slacciare la camicia. Non aspetta. Palmo tra le scapole. Faccia sul materasso. Odore suo. Sesso. Suo? Di un’altra? Chi era? Come me? Bagno di più.

Sposta gonna ai piedi. «Non muoverti». Respira forte. Silenzio denso.

«Sento la tua figa. Inondi». Mani calde su natiche. Cosce. Ho messo Dim-up. L’ultima volta ha strappato Cervin. Prevedo violenza.

Fuori, auto sulla strada bagnata. Mattina quieta. Suo respiro riempie.

«Prossima volta, senza mutande». Sale sul letto. Ginocchio tra gambe. Le separa. Alzo testa. Voglio dire: ultima volta. «D’accordo», mormoro.

Afferra capelli. Faccia nei lenzuola. «No! Non guardarmi!» Mano tra cosce. Dita nella mutanda bagnata. Mi fa inarcare. Dolore. Culò alto. Smette. Mano avvolge figa. Accarezza. Ansimo.

«Pronta per me».

«Sì».

Si inginocchia dietro. Tessuto morbido sulle cosce. Erezione tra natiche. Sfrega. Dita spostano mutanda. Separa labbra gonfie. Umide. Non sto ferma. Mugolo. Muovo fianchi. Voglio dentro.

L’Incendio

Non dà. Gioco: supplico, lui nega. Mano su schiena. Tira camicia. So cosa viene. Mi tendo.

Schiaffo. Veloce. Muto. Seconda. Urlo. Gli piace. Cazzo trema. Alterna natiche. Lacrime. Calde. Bagnano lenzuola. Singhiozzi dal ventre. Catena di dolore.

Accordo: lui dà dolore, io lo prendo.

Smette. Respira pesante. Bacia culò rosso. Caldo intensifica. Mano tra gambe. Figa piange. Cosce lucide. Cyprine sui bas.

Cuore batte forte. Pelle brucia. Urgenza sale.

Sposta mutanda giù. «Vuoi che ti scopi?»

«Sì».

Toglie pantaloni. Niente mutande. Glans su cosce umide. «Figa o culo?»

Non rispondo. Sceglie lui. Sempre figa. Entra piano. Dolore. Stretta dal dolore. Muscoli cedono lenti.

Mani sotto. Afferra cosce. Solleva bacino. Più fondo. Dolore profondo. Sento gonfiore. Dita affondano. Pelle su pelle. Bruciante. Pensieri via. Solo corpo. Sinapsi accendono. Piacere esplode. Muscoli stringono. Orgasmo travolge.

Parla. Non sento. Beatitudine cieca. Sorda. Lui tace. Forza tra contrazioni. Esplode dentro. Getti caldi.

«Avrei dovuto provare il culo». Si china. Sposta capelli. Lacrime appiccicose. Delicato, strano.

Esce. Mi accoccolo. «Rifacciamo?»

«Sì, per favore».

Non lo amo. Non sopporto compagnia. Solo qui. Mi sistema il giardino oscuro. Settimane di pace. Poi torno. Prometto no. Torno sempre.

Pelle ancora brucia. Cuore rallenta. Unico. Divorante.

Post Comment

You May Have Missed