Confessione Scandalosa: La Mia Prima Notte Ardente con Jean nella Caravane

Avevo appena 18 anni. Campeggio afoso. Piccola caravane. Jean, zio del mio amico. Trent’anni più di me. Dovevamo condividere il letto. Solo una notte. Partivo domani. Nessun problema. “Posso dormire in mutande?” chiese. “Anch’io”, risposi. Caldo opprimente. Sdraiati supini. Vicini. Mi assopivo. Il suo braccio sfiora il mio. Non reagisco. La mano gira. Accarezza la coscia. Sale. Si posa.

Mi stupisco. Nessuna reazione. Strano eccitamento. Erezione improvvisa. Palpitante. Lui avanza. Sente la durezza. Entra nel mio boxer. Silenzio assoluto. Mi sega piano. “Ti piace?” sussurra. Gemo. Toglie il boxer. Mani calde. Calde sul cazzo. Piacere sale. Gemo forte. Coperta si muove. Fiato sul ventre. Bocca ingoia. Urlo soffocato. Controllo perso. Apnea di godimento. Cuore impazzito. Sudore. Vergogna. Troppo buono. Sborro violento. Esplodo. Lui ingoia tutto. Orgoglioso. Mi accarezza. “Sei bello. Mi piaci.”

La Febbre

Apro occhi. Testa sul suo petto. “Prima volta. Adorato.” Mano sul suo ventre. Scendo. Boxer teso. Lo tiro giù. Cazzo duro. Proporzionato. Bello. Lo segheggio. Forte. Lui spinge. Bocca sul glande. Lingua gira. Succhio. Base stretta. Pompo. Mani nei capelli. Tira. Enfia in gola. Dominio totale. Smetto prima. Sborra in faccia. Quattro fiotti caldi. Mi bacia. “Bravo. Vuoi lezioni?” Sì. Maestro ed allievo. Cambio piani. Resto. Pomeriggio insieme. Occhi famelici. Aspetto il buio. Vino. Confidenze. “Obbedirò.” Sete di piacere.

Notte. Mutande. Mi abbraccia. Fiato sul collo. Cazzo duro contro culo. Lo afferro. Segheggio. Mano sua sui fianchi. Bacia collo. Dito su ano. Mi ferma. “Lasciati fare.” Obedio. Boxer via. Mi gira. A pecorina. Mani su chiappe. Ano sfiorato. Paura. Offerta totale. Segheggia cazzo. Testicoli. Lingua su ano. Fundo. Si apre. Forza dentro. Delirio. Dita lubrificate. Entra. Due. Lecca sotto. Si sega. “Pronta per serio.” Sì. Glande contro. “Vuoi?” “Prendimi. Sfonda!” “Troia. Ti sfondo?” “Sì! Encúlami!” Glande forza. Dolore. Piacere immenso. Tutto dentro. Palle sbattono. Urlo.

L’Incendio

“Sì! Non fermare!” “Adoro il tuo culo.” Mi sega. Sborro sul letto. Lui esce. Mi innaffia. Schiena. Culo. Esausti. Mi avvicino. Ano pulsa. Lo pulisco. Bocca. Lingua. “Prossima volta in bocca…”

Le Ceneri. Pelle brucia ancora. Cuori lenti. Sudore freddo. Mani intrecciate. Senso di completezza. Unico. Proibito. Vorrei altro. Ma basta. Per ora.

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