Confessione nel Parco: La Nipote Mascherata e il Mio Desiderio Divorante

Il parco. Cespugli fitti. Cuore che martella. Magalie mi fissa, seduta a terra, gonna abbassata ma occhi che bruciano. ‘Rendimi la mia cappello, birichina.’ Lei ride. Tira fuori il maschera di pizzo nero. Lo indossa. ‘Guarda, zio. Ti piacerà.’ Esce dal nascondiglio. Sul sentiero. Solleva la gonna piano. Pelle calda. Cosce morbide. Io fisso. Respiro accelera. String bianca. Fianchi che ondeggiano. Danza lenta. Posteriore perfetto. Coppia di vecchi passa. Lei saluta. ‘Fa caldo oggi!’ Loro la insultano. Lei ride. Corre da me. Si butta tra le mie braccia. Labbra sulle mie. Bacio dolce. Mani sul mio pacco. Duro già. ‘Dimmelo se vuoi che smetta.’ Pretty Girl. Non Magalie. Non mia nipote. Maschera magica. Pelle freme. Cuore esplode. Non dico niente. Lei slaccia i pantaloni. Mano ferma. Mi sega. Occhi negli occhi. Io cedo. Mani sul suo corpo sodo. Gonna su. Fianchi stretti. String spostato. Vulva bagnata. Due dita dentro. Umida. Calda. Geme piano.

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