Confessione in Tenda: Il Godemiché Gigante di Magali e l’Orgia nelle Pirenei
Respiro ancora affannato. La tenda puzza di sesso e pioggia. Corpi nudi, pelle appiccicosa di sudore. Sarah tra le mie braccia, cuore che martella contro il mio petto. Ben e Magali si accarezzano piano, risate soffocate. Silenzio pesante, elettrico. Magali afferra il godemiché nero. Enorme. Trenta centimetri di silicone spesso. Lo solleva, occhi che brillano nella penombra delle lampade. ‘Ve lo mostro come lo uso.’ Voce roca, provocante. Il mio cazzo si tende di nuovo. Battito accelera. Sarah si morde il labbro, curiosa. Ben sorride, sa tutto. Magali si sdraia, apre le cosce. Figa rasata, gonfia, lucida. Spalma lubrificante dal sacchetto. Il mostro scivola dentro, piano. Geme. ‘Ah… così… lo prendo tutto.’ Spinge, centimetro dopo centimetro. Il cuore mi pompa sangue rovente. Pelle che brucia. Urgenza di toccarla. Sarah mi stringe la mano, eccitata. ‘Cazzo, entra tutto.’ Magali ansima, pompa il gode. Natiche che tremano. Occhi su di noi. ‘Venite… guardate bene.’ Il desiderio sale, rosso, divorante. Ben si inginocchia dietro di lei. Cazzo duro, pronto. ‘Ora lo prendi me nel culo.’ Magali annuisce, febbricitante. Tira fuori il gode, si gira a quattro zampe. Figa spalancata, ano stretto. Ben lubrifica, spinge. Entra piano. Lei urla di piacere. ‘Sì! Pieno… così!’ Io e Sarah ci tocchiamo. Mani frenetiche. La febbre ci consuma.
Magali spinge il godemiché nella figa, mentre Ben la incula forte. Doppio riempimento. Urla primitive. ‘Più forte! Scopami!’ Pelle sudata che sbatte. Io prendo Sarah, la giro. La penetro da dietro, mentre guarda. Cazzo in lei, stretto, bagnato. Lei geme, occhi fissi su Magali. ‘È mostruoso… la spacca.’ Ben pompa, bestia. Magali trema, orgasmo che arriva. ‘Vengo! Ahhh!’ Spruzza, corpo convulso. Io accelero in Sarah, la possiedo. Sudore cola, cuori impazziti. Cambiamo. Magali mi cavalca, gode ancora dentro. Io nel suo culo. Enorme pressione. Lei ride, selvaggia. ‘Prendimi tutta!’ Sarah su Ben, lo cavalca. Baci lesbo tra loro. Lingue, morsi. Io spingo, perdo controllo. Magali mi stringe, unghie nella carne. ‘Sborra dentro!’ Non resisto. Esplodo nel suo culo stretto. Calore che fuoriesce. Ben scarica in Sarah, grida rauco. Corpi crollano, intrecciati. Sarah lecca il gode, poi Magali. Io assaggio figa di Magali, misto a me. Orgasmi multipli. Mani ovunque. Culi, fiche, cazzi. Selvaggio. Senza freni. Sudore, umori, odori. L’incendio brucia tutto.
La Febbre
Pioggia ticchetta leggera. Corpi esausti, pelle ancora rovente. Respiro rallenta. Abbracci lenti, carezze tenere. Magali sorride, godemiché accanto. ‘È stato… totale.’ Sarah annuisce, occhi languidi. Ben mi guarda, complici. Cuori che si calmano, ma pulsano ancora. Sudore freddo ora. Sensazione di aver sfiorato l’abisso. Piacere divorante, pericoloso. Unico. Non un rimpianto. Solo ricordi che scottano. La notte ci avvolge, nudi, uniti. Domani, forse, cambierà tutto. Ma ora, cenere calda sotto la pelle.



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