Confessione di Corinne: Sesso Selvaggio col Capo in Suite d’Hotel
La suite d’hotel avvolge tutto in un silenzio ovattato. Rientriamo dal cena con i clienti. Euforia nel sangue, un paio di bicchieri di troppo. Scalcio via le scarpe, sciolgo il nodo dei capelli. La porta comunicante si apre di colpo. Lui, il mio capo, quarantenne atletico, barba leggera, entra col solo peignoir. Aperto. La sua asta curva, lunga, fine, svetta già dura. Il cuore mi esplode nel petto. Sudore freddo sulla nuca. Pelle che brucia.
Mi prende la vita, mi bacia. Labbra umide, lingue che duellano. Profumo di colonia misto a vino. Mani sulle mie spalle, scivolano sulle bretelle della robe. Nera, aderente, senza reggiseno. I seni liberi ballano sotto il tessuto. ‘Sei la più sexy delle mie’, mormora. Mi sciolgo. Il battito tra le cosce accelera. String mi bagna già. Lo spingo sul letto. Peignoir cade. Corpo rasato, liscio, invitante. Si accarezza lento, mi fissa. Occhi di fuoco. ‘Vieni, festeggiamo così’. Urgenza mi divora. Glisso la robe giù, lungo le curve. Fianchi larghi, culo sodo che ancora regge. Solo lo string nero. Lo sfilo. Nuda. Pelle d’oca, capezzoli turgidi.
La Febbre
Mi sdraio accanto. La sua mano sul mio seno, pizzica. Geme. Io afferro la sua verga. Calda, pulsante. La ingoio vorace. Sapore salato, vena che pulsa in bocca. Lui si gira, viso tra le mie cosce. Lingua su clitoride. Succhia. Lecco. Ansimo. Cuore rimbomba. ‘Cazzo, sì’, grido piano. Il mondo si tinge di rosso. Desiderio totale. Pericoloso. Divorante.
La sua lingua scava nella figa fradicia. Io lo pompo in gola. Succhi profondi. Gola che si contrae. Lui geme vibrazioni sul mio sesso. Gambe tremano. Sudore cola tra i seni. ‘Ti voglio dentro’, ansimo. Pelle rovente. Battito cardiaco un tamburo. Urgenza di possesso. Lo spingo via. Mi giro a cavalcioni. La sua cappella tocca l’ingresso. Scendo piano. Piena. Curva perfetta, tocca punti segreti. Gemito strozzato.
Inizio a cavalcare. Lento poi feroce. Culo che sbatte sulle sue cosce. ‘Porca puttana, che fica’, ringhia. Mani sui miei fianchi, spinge su. Seni che rimbalzano. Succhio il suo pollice. Mordicchio. Lui mi gira sotto. Pesto selvaggio. Ogni affondo un lampo. ‘Ti scopo duro’. Sì. Pelle che schiocca. Sudore che vola. Clitoride sfregato. Orgasmo monta. Ondate.
L’Incendio
‘Il tuo culo mi fa impazzire’, ansima. Mi solleva. In ginocchio. Lingua sul buco. Bagna. Dito entra. Non fa male. Calda. Pronta. ‘Ti inculo’. Sì. Entra piano. Piena lì dietro. Prima volta anale vera. Dolore dolce, poi piacere puro. Spinge. Profondo. ‘Ti inculo, ti inculo’. Ripete. Io urlo nel cuscino. Culo che si contrae. Orgasmo anale esplode. Gambe molli. Lui pompa. Caldo sperma inonda il retto. Tremiamo insieme.
Non basta. Piccolo mattino, luce filtra. Lo sveglio con la bocca. Dura subito. Bacio. ‘Ancora’. Mi prende missionario. Lento stavolta. Profondo. Baci sul collo. Pelle ancora sensibile. Geme. Io graffio la schiena. ‘Vieni, riempimi’. Eiacula. Caldo dentro. Sazietà.
Ci rivestiamo. Gambe fiacche. Ritorno in ufficio. Julie sorride maliziosa. ‘Allora?’. Capisco. Lei prima di me. Io arrossisco. Pelle ancora bruciante. Segreto custodito. Marito ignaro. Ma io, femmina rinata. Desiderio placato, ma pronto a riaccendersi. Vita mai più banale. Cuore ancora accelera al ricordo.



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