Confessione sull’Autobus: La Mia Orgy Divorante

Mi chiamo Louise. 1 metro e 75. Occhi nocciola a mandorla. Capelli neri lunghi. Uomini dicono che sono bella. Hanno ragione. Culo rotondo perfetto. Seni galbés, non enormi, ma ipnotici. Amo il sesso ovunque. Ogni forma. Ogni posizione. Questa storia è vera. Quel giorno, autobus affollato. Cuore già batte forte. Sudore sulla pelle. Mi siedo. Gambe accavallate. Gonna corta. Provocante. Entra lui. Giovane. Bellissimo. Lo guardo. Voglia mi brucia dentro. Si avvicina. Sorpresa. Tira fuori il cazzo. Duro. Lo infila in bocca. Succhio. Lingua vortica. Saliva cola. Pelle freme. Cuore impazzito. Alzo gonna. Niente mutande. Figa luccica. Bagnata fradicia. Lui spalanca occhi. ‘Leccami il clito. Mouille tantissimo. Voglio.’ Si tuffa tra cosce. Lingua preme clitoride. Gira. Lecca. Esplodo. Orgasmo violento. Succhi schizzano. Non finisce qui. ‘Vera troia.’ Infila dito in culo. ‘Sì, sono la tua troia. Sfonda!’ Secondo dito. Anale dilatato. Mi alza. Si siede. Mi fa sedere su di lui. Cazzo grosso entra in figa. Lubrificata perfetta. Mani su fianchi. Mi muove. Su giù. Avanti indietro. Vecchio davanti. Guarda. Si tocca cazzo attraverso pantaloni. Moglie agita mano sotto gonna. Si masturba. Coppia giovane imita. Nero grande si avvicina. A moglie vecchio. Alza gonna. Strappa slip bagnato. Glande enorme su culo. ‘Sì! Enculami. Fai splendere cazzo perverso nel mio culo fripato. Sono la tua cagna.’ Entra facile. Buco esperto. Vecchio in bocca mia. Duro per età sua. Succhio. Gola piena. Moglie massaggia palle amante. Mano esperta. Si tocca figa. Io sudo. Pelle bollente. Battito cardiaco rimbomba. Urgenza di possederlo tutto. Vecchio: ‘Vengo, troia. Bevi.’ Gocce nectar. Lecco labbra. Nero gira vecchia. Sborra viso. Vecchio e moglie leccano tutto. Amante resiste. Mi solleva. Cazzo in culo. Glande fa male. Poi goduria pura. Autista ferma bus. Doppio file. Lecca clito mio. Dita figa. Punto G massacrato. ‘Bella troia.’ Tutti scopano. Urla. Gemiti. ‘Troia. Cagna. Puta perfetta.’ Parole eccitano. Voglio essere sua. Umiliata. Felice. ‘Autista, entra altro buco. Garage a cazzi.’ Cazzo suo enorme in figa. Entra liscio. Doppio. Piena. Esplodo ancora. Tutti sborrano. Bus puzza sesso. Riparte. Suora entra. ‘Puzza di sborra!’ Risate. Si siede con nero. Palpa cazzo. ‘Spero resta per me.’ Nero scarico. Donna elegante. Hermès. ‘Marito non venuto. Buono.’ Mano suora sotto gonna sua. Dita in buchi. Suora alza veste. ‘Vieni sotto bure. Niente mutande.’ Marito tra cosce. Lecca. Si sega. Io pietà. Mi sdraio. Succhio cazzo suo. Lecco palle. Suora doitta moglie. Tutti tre veniamo. Sborra buona. Suora: ‘Voglio anale.’ Uomini esausti. Vecchia sveglia. Concombre grosso. Suora a pecorina. Vecchio e moglie spingono in culo. Io guardo. Invidia. Vecchia: ‘Cerca in borsa. Courgette per te.’ A ragazza 18enne: ‘Carote per te.’ Ragazza prende. Succhia suggestivo. ‘Vuoi encularti mentre ti encule?’ Bacio profondo. Carota in suo culo. Facile. Non vergine. Courgette in mio. Sfregamento divino. Pelle arrossata. Sudore cola. Cuore esplode. Stazione mia. Scendo. Fidanzato in chiesa. Matrimonio. Ragazza segue. Carota ancora in culo. Eccitante. Paura. Bacia lui. Sua cugina. Ritorno bus insieme. Altra storia. Pelle ancora brucia. Ricordo eterno. Piacere totale. Perso controllo.

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