Confessione: La Mia Notte Ardente con Élodie, Culotte de Cheval e Plug
Sulla terrazza, il sole cala rosso su La Défense. Accoudée al parapetto, il vento fresco mi pizzica la scollatura. Élodie accanto, corpo caldo che sfiora il mio. Cuore accelera. Lei fissa l’orizzonte, ma i suoi occhi scivolano sui miei seni. Sento i capezzoli indurirsi, spingere contro il tessuto. ‘Hai seni bellissimi’, sussurra. Voce bassa, rauca. Rosso mi invade. Pelle brucia. Mi volto, muta. Lei ride piano. ‘Mi piacciono i grossi capezzoli. I miei sono piccoli’. Silenzio. Poi: ‘Vuoi vederli?’. Annuisco, gola secca. Si gira, solleva la maglietta. Reggiseno trasparente, areole larghe, scure. Lo sfila. Seni rotondi, sodi, mameloni piccolini, eretti. Freddo li raggrinzisce. Trattengo il fiato. Impulso primordiale. Scosto la robe, libero il seno destro. Grosso, turgido, capezzolo duro come pietra. Lei sorride: ‘Barai’. Si avvicina. Scosta l’altro lato. Mani sue sulle mie tette. Calde, possessive. ‘Morbidi’. Prende la mia mano, la posa sul suo seno. Carne piena, soda. Pollice su mamelone duro. Labbra si incontrano. Lingue danzano, umide, urgenti. Battito cardiaco rimbomba. La trascino dentro, sul letto sfatto.
Corpi avvinghiati. Scarpe via, pantaloni stretti scivolano giù. Fianchi larghi, culotte de cheval perfette. String bianco, bagnato. Lo annuso, gusto salato. Vulva aperta, labbra gonfie, rosse. ‘Spogliati’, ordina. Robe cade. Solo perizoma, mezzo infilato tra labbra tumide. Mi cavalca il viso. Dito sulla stoffa tesa dal clito eretto. ‘Fabuleux, come una piccola cazzo’. Lo sposto, offro tutto. Bocca sua divora. Lingua vortica sul clito, succhia. Mani strizzano natiche, tette. Mi piego indietro, dita nel suo pelo folto, nero. Clito minuscolo, ferro. Inonda. Dito su ano, geme. Orgasmo la scuote. Succhia forte il mio clito, squirto pipì mista a succo. Grido.
La Febbre
La giro. A pecora, cul in aria. Lecca tutto: fica, culo. Odore di sesso, feci. Due dita in fica, una in ano. Geme, spinge. Aggiungo secondo dito. Corre in bagno, prendo plug. Lubrifico nella sua figa zuppa. Lo infilo piano. Lo divora. Massaggio fica, dita dentro. Si contrae, trema, crolla. Mi sdraio sopra, pelli sudate incollate. Silenzio. Pelle ancora bollente. Doccia insieme. Pipì reciproca, schizzi sulle cosce. Tira via plug, odore di culo. ‘Sexo per sesso’, dice. ‘Progresi enormi’, rispondo. Bacio lieve. ‘A presto’. Resto nuda, esausta. Cuore rallenta. Cenere calda. Unico.
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