Confessione Scandalosa: L’Incidente che ha Infiammato i Nostri Corpi
Le sue dita sfiorano la mia erezione gonfia. Il cuore mi martella nel petto. Calore umido sale dal basso ventre. Michèle sorride, occhi viola che bruciano. ‘Sembra che qui ci sia bisogno di un esame più profondo’, sussurra. La sua mano preme. Io ansimo. Pelle contro pelle. Il suo seno sfiora il mio torse nudo. Sudore già perla sulla sua fronte. La bacio. Labbra morbide, urgenti. Lingue che si intrecciano, affamate. Lei geme piano. Mani che scivolano sotto la mia camicia. Unghie graffiano la schiena. Il mio cazzo pulsa nei jeans stretti. Lei lo stringe più forte. ‘Voglio te. Ora.’ Voce roca. La spingo sul divano. Capelli castani sparsi sul cuscino. Tiro giù il suo maglione. Reggiseno di pizzo. Seni pieni, capezzoli duri. Li mordo. Lei inarca la schiena. Battito cardiaco che rimbomba nelle orecchie. Il suo profumo Poison mi invade. Urgenza. Devo possederla. Le slaccio i jeans. Mutandine bagnate. Dita dentro di lei. Calda, fradicia. Geme forte. ‘Gwen, sì.’ Gambe aperte. Il mio cuore esplode.
La spoglio nuda. Pelle chiara, curve perfette. La giro a pancia in giù. Culo sodo. Lo mordo. Lei trema. Slaccio i pantaloni. Cazzo libero, duro come ferro. La penetro da dietro. Un colpo secco. Urlo di piacere. Stretta, calda. Spingo forte. Sudore cola tra i nostri corpi. Schiaffi di carne contro carne. Lei spinge indietro. ‘Più forte, cazzo.’ Mani nei suoi capelli. Tiro. La domino. Lei si gira. Gambe intorno ai miei fianchi. Occhi negli occhi. Penetro profondo. Capezzoli sfregano il mio petto. Bocche unite. Lingue selvagge. Acceleriamo. Il divano cigola. Succhiore sul collo. Marchiandola. Lei graffia la mia schiena. Sangue caldo. Dolore che eccita. Cambio posizione. Lei sopra. Cavalca. Seni che ballano. Mani sul mio petto. Unghie affondate. Gemo. ‘Michèle, porca troia.’ Lei ride, ansimante. Sale e scende. Clitoride sfrega. Io la tengo per i fianchi. Spingo su. Orgasmo vicino. Lei trema. ‘Vengo.’ Urlo con lei. Contrazioni. Mi svuoto dentro. Caldo liquido. Corpi incollati. Sudore ovunque. Cuori che galoppano all’unisono.
La Febbre
Cadiamo esausti. Pelle ancora bollente. Respiro affannoso. Lei sul mio petto. Dita che accarezzano la ferita sul cranio. ‘Non male per un giorno di merda.’ Rido piano. Bacio la sua fronte. Occhi viola sereni. Il suo profumo misto al sesso. Unico. Intimo. ‘Resta qui.’ Lei annuisce. ‘Sì, Gwen. Con te.’ Silenzio. Solo battiti che rallentano. Pelle che freme ancora. Soddisfazione profonda. Perdita di controllo totale. Piacere divorante. Il mondo fuori svanito. Solo noi. Corpi intrecciati sul divano ingombro. Ceneri calde di un fuoco inaspettato. Domani? Chissenefrega. Ora è perfetto.
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