Confessione: La Febbre del Ritorno con Dominique

Parigi, 4 ottobre. Il mio appartamento. Tre mesi di coma alle spalle. Muscoli deboli, ma il fuoco dentro brucia vivo. Le tre donne intorno a me: Dominique, Gwendoline, Véronique. Cena finita. Occhi che si incrociano. Il mio cazzo pulsa già. Esco dal ruolo del sultano. Stasera tocca a Dominique. Lei sorride, complice. Gwendoline apre il divano senza una parola. La tensione sale. Pelle d’oca. Cuore che martella.

La prendo per mano. Bagno. Acqua calda ci avvolge. Nudi. Corpi premuti. Il suo seno contro il mio petto. Capezzoli duri. Le mie mani scivolano sulla sua schiena. Umida, bollente. Lei ansima. “Mi sei mancato.” Bacio feroce. Lingue che duellano. Denti che mordono. Il suo cuore batte contro il mio, forsennato. Mani sul suo culo. Lo stringo. Lei geme. Il mio cazzo eretto preme tra le sue cosce. Urgenza. Sudore misto all’acqua. La giro. Schiena contro il mio torso. Dita tra le sue labbra intime. Bagnata. Pronta. “Ti voglio ora.” Lei trema. Il desiderio ci divora. Pelle che brucia. Battiti sincronizzati, veloci. Tutto rosso. Pericoloso.

La Febbre

Usciti dal bagno. Asciugamani buttati. Letto. Lei a quattro zampe. Culo alto, invitante. Mi inginocchio dietro. Mani sulle anche. Glande contro la sua fessura. Lenta entrata. Millimetro dopo millimetro. Stretta, calda. La riempio. Fino in fondo. Lei ansima. “Fottimi.” Inizio piano. Poi forte. Schiaffi di carne. Sudore cola. Il suo cuore rimbomba nel mio cranio. Accelerato. Il mio cazzo la martella. Lei urla. Primo orgasmo la scuote. Io resisto. Ma no. Esplodo dentro. Sperma caldo la inonda. Lei non viene. Si gira. Bocca sul mio cazzo molle. Succhia. Lingua vortica. Denti sfiorano. Riprovo vigore. Duro di nuovo. Lei sorride, troia.

L’Incendio

Posizione identica. Entro di slancio. La possiedo. Veloce, brutale. Lei grida. “Più forte!” Culo che sbatte sul mio ventre. Sudore vola. Il suo piacere sale. Primo picco. La tengo ferma. Continuo. Pesto. Lei viene ancora. Contrazioni mi stringono. Non ce la faccio. Scarico tutto. Gemiti rauchi. Corpi collassati.

Ceneri. Pelle ancora rovente. Sudore freddo. Lei si accoccola. Respiro calmo. Cuori rallentano. Allacciati. Ho vissuto. Totale. Divorante. Lei sussurra: “Ti amo.” Io annuisco. Controllo perso. Piacere puro. Unico. Pericoloso. Domani chissà. Ora pace. Carne appagata.

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