Confessione dal Pensionato: Docce di Fuoco e Primi Orgasmi Proibiti
Notte fonda nel dormitorio del pensionato normanno. Aria umida, corpi accaldati sotto lenzuola ruvide. Tutte noi, diciotto anni, in piena tempesta ormonale. Le regole ci. Ragazze sole, senza maschi decenti. Solo quei tre sfigati boutonneux che parlavano di pallone. Io, Maud, piccola bionda pulposa, sentivo il fuoco dentro. Il ciclo collettivo ci travolgeva. Una su due si toccava. Neuf su dieci, qui. Sospiri soffocati. Io, mano tra le cosce, dita scivolose sul clito. Cuore che martella. Pelle che brucia. Sudore freddo sulla schiena. La vicina, quella troia esperta, sussurra: “Ti stai accarezzando?”. Arrossisco. Annuisco. “Vieni nelle docce. Tranquille lì. Parliamo.”. Mi alzo. Gambe molli. Camicia da notte appiccicata. La seguo. Corridoio buio. Cuore in gola. Urina trattenuta per l’eccitazione. Docce fredde, piastrelle gelide. Acqua gocciolante. Lei chiude la porta. Occhi famelici. Mi spinge contro il muro. “Sdraiati.”. Obbedisco. Respiro affannoso. Le cosce tremano. Lei si inginocchia. Mi solleva la camicia. Nuda lì sotto. Vulva esposta, già bagnata. Fiato caldo sul monte di Venere. Il desiderio mi divora. Tutto rosso. Pelle in fiamme. Non resisto più.
Lei afferra le mie anche. Forti. Non scampo. Testa tra le gambe. Lingua fuori. Attacca il clito. Lo lecca piano. Lo succhia. Lo tira. Gonfia. Cresce. Enorme. Mai sentito così. Le mie dita mie erano niente. Questo è selvaggio. Dolce e feroce. Occhi chiusi. Cosce spalancate. Mi contorco. Lei tiene. Balza il clito a raffica. Lingua folle. Insostenibile. Urlo soffocato. Esplodo. Primo orgasmo la travolge. Corpo scosso. Succhi che schizzano. Non finisce. Ricomincia. Dito dentro. Uno. Due. Tre. Pieno. Più del cazzo molle di quel ragazzo nella 205. “Sì… fondo…”. Lei pompa. Esplora. Io fontana. Basamento infuocato. Altro orgasmo. Diverso. Profondo. Mi tiene un minuto. Supplico: “Continua…”. Sudore mischiato a umori. Piastrelle bagnate. Cuore impazzito. Perdita totale. Controllo zero. Lei ride piano. Mi pulisce con la lingua. Io anelo altro. Selvaggia ormai.
La Febbre
Calma lenta. Corpi esausti sulle piastrelle fredde. Pelle ancora rovente. Respiro rauco. Lei mi bacia il ventre. Io tremo residui. Orgasmi echeggiano. Gambe molli. Vulva pulsante. Mai così viva. Due picchi, diversi. Scoperta il mio sesso. Non più innocente. Desiderio eterno. Lei sussurra: “Torneremo.”. Annuisco. Ritorno al letto. Sola. Mani umide. Ricordo bruciante. Sudore secco. Cuore rallenta. Ma dentro, brace. Pensionato cambiato. Io libera. Bisessuale per natura. Tabù infranto. Da allora, fame insaziabile. Vibro a Pasqua. Gare di orgasmi. Competizioni folli. Ridiamo. Veniamo. Tutto per il piacere. Unico. Divorante. Pericoloso. Pelle segnata per sempre.
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