Confessione Scandalosa: La Tavola di Legno e il Fuoco del Desiderio
Seduto sui banchi intorno alla grande tavola di legno, lottavo. Il suo petto minuto mi attirava come una calamita. Danzava sotto il top bianco, ipnotico. Cuore che martella. Sudore sulla fronte. Occhi fissi su quelle curve leggere. Lei, Julie, sorrideva. Niente reggiseno. I capezzoli duri premevano il tessuto. Calore sale dal basso ventre. Respira affannoso. Le mani tremano sul bicchiere. ‘Vieni, tringimi come una puttana’, sussurra. Voce rauca. Il marito? Dietro il vetro. Insiste lui. Pelle che brucia. Mi alzo. La afferro per i fianchi. Lei si strappa il top. Petto esposto. Auréole larghe, poesie su quarti di volume. Le tocco. Morbide, calda. Battito accelera. 1000 al minuto. Gambe deboli. La premo contro il legno ruvido. ‘Dépoitraille-toi’, ansimo. Lei ride, selvaggia. Stringhe di geisha tintinnano in tasca. Le sue sorelle bi, Virginie, Fabienne appena 18. Ma ora solo lei. Desiderio rosso. Urgente. La bacio. Lingue che duellano. Mani ovunque. Sulle cosce aperte. Clitoride gonfio, 1 cm fuori dal cappuccio. Lo sfioro. Geme. ‘Enfonce tre dita’. Il suo buco vasto. Entra facile. Mano intera? Provo. Lei urla sì. Cuore impazzito. Sudore cola tra i seni a forma di pera. Profilo V sdraiato, dome su dome. Le lecco. Sale il fuoco.
La trascino sul banco. Pantaloni giù. La mia coda grossa, lunga. Salta a piedi uniti per eccitazione. Lei la vede. Bocca spalancata. ‘Suce un tronco’. Ingoia. Una couille alla volta. Piccole, tese. Succhia forte. Io gemo. ‘Petite salope’. Lei annuisce, occhi folli. La giro. Cul tendu. String? Via. ‘Encule-moi’. Spingo. Dura, secca. Entra senza sforzo. Bordo dilatato. Non tocco i lati. Colpi rapidi. Ventre che sbatte sulle natiche. Trenta secondi. Urla. ‘Défonce ta vieille pute de voisine’. Io decampo? No. Afferro. Più forte. Thomas, Akim, Georges, Abdou? Qui solo io, ma immagino gang. Sperma nelle viscere. Bocca piena. Chatte colma. Lei si contorce. Griffe il dorso. Io la gancio. Lei ama. ‘Sac à foutre’. Urlo. Pelle bollente. Sudore misto. Cuori che battono unisoni. La ribalto. Penetro la chatte. Gode usata. Fisto coi piedi? No, mani. Profondo. Lei esplode. Parole orduriere. ‘Je suis une petite pute qui aime se faire prendre le cul’. Io continuo. Sodomie multiple. Rein rapidi, puissants. Hurla. Io dentro. Mi svuoto. Lei riempita. Ancora. In macchina? No, qui. Mano tra cosce nude. Dita dentro. Viens sur autoroute. Ma tavola ora letto. Selvaggio. Nessun filtro. Solo carne, calore, possesso.
La Febbre
Calma scende. Pelle ancora bruciante. Sdraiati sul legno umido. Sperma cola. Lei sorride. ‘Prima volta che ingoio’. Io annuisco. Ego gonfio. Mani effleurrano capezzoli grossi, 1.5 cm. V su pera. Strangeness flatte. Cuori rallentano. Sudore asciuga. Baci lenti. ‘Rien ne va plus nel couple’, ma qui sì. Lei si alza. Sac de plage. Serviette, ambre solaire. Sur laquelle? Sulla pelle. Mi unl. Doccia mentale. ‘Tu es ma pétasse’. Sì. Rimango. Dorme di fianco, cul offerto. La prendo nel sonno. Piano. Lei geme. Sveglia felice. ‘Hummù’. Risate. Ceneri calde. Sensazione unica. Vivo. Controllo perso. Piacere totale. Pericoloso. Vale tutto.
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