Confessione Scandalosa: Nuda Davanti al Vecchio Vicino e il Fuoco con Gabriel
L’appartamento sotto i tetti puzza di polvere e desiderio represso. Muri sottili, balcone minuscolo. Caffè amaro in mano, robe de chambre verde slacciata. Clément mi fissa dolce, 71 anni di occhi saggi. Le notti precedenti, il letto sbatteva. Gemiti miei e di Léo filtravano. Lui sorrideva. Ora tocca a me bussare. Libri greci, Plutarque sulla collera. Esca su scala traballante. Rubino rosso si scioglie. Seni a pera balzano fuori. Toison bruna freme. Pelle calda, capezzoli duri. Disceso piano, lo guardo. Lui non distoglie lo sguardo. Cuore martella. Caffè bollente in gola. Risate complici. Settimane di chiacchiere nude di anima. Léo geloso esplode per Monica. Labbra roumaines su pancia, cosce. Piacere violento. Rompo. Studio greco febbrile. Cene da lui. Poi Gabriel. Occhi folli, ordini sporchi. ‘Piscia davanti a me.’ Obbedisco. Fiotti orgoglio, fica bagnata. Mi eccita sottomettermi. ‘Vai dal vecchio. Spogliati nuda.’ Cuore impazzisce. Sudore cola tra seni. Rubino trema. Entro. ‘Clément, Gabriel vuole vedermi così.’ Mani su nodo. Robe scivola. Aria accarezza pelle. Capezzoli pulsano. Fica umida, labbra gonfie. Gambe tremano. Lui annuisce. ‘Sei emozione viva.’ Pelle brucia. Vento dal balcone lecca culo sodo. Voglia di toccarmi. Urgenza sale. Tutto rosso. Battito rimbomba orecchie. Dieci minuti. Colpi porta.
Portone si apre. Gabriel entra. Cortese. ‘Grazie per lei.’ Mi guarda nuda. Cazzo già duro nei jeans. Mani sue afferrano fianchi. Pelle mia arde sotto dita. Bocca invade collo. Saliva calda. Capezzoli pizzicati. Gemito sfugge. Clément testimone muto. Gabriel mi spinge verso porta. Nuda attraverso corridoio. Porte accanto sbatte. Letto cigola subito. Mani sue strappano resto pudore. Bocca su fica. Lingua ficca dentro. Succhia clitoride. Gambe spalancate. Succhi urlati. Cazzo enorme preme gola. Gola piena, saliva cola. ‘Succhialo troia.’ Obbedisco. Velluto duro. Vene pulsanti. Mordo base. Urla piacere. Mi gira. Cazzo spinge culo. ‘No, piano.’ Ignora. Testa preme ano. Dolore fuoco. Grido. Spinge. Dentro. Pieno. Intestini stretti. Martella. Sudore mischiato. Schiaffi culo rosso. ‘Puttana sottomessa.’ Sì. Fica gocciola. Dita dentro. Due, tre. Stira. Polpastrello su G. Squirt esplode. Lenzuola zuppe. Mi ribalta. Gambe spalle. Cazzo fica. Profondo. Utero sfondato. Urti violenti. Letto sbatte muro. Muro contro Clément. ‘Senti? Lui ascolta.’ Eccitazione triplica. Unghie graffiano schiena. Bacio morso. Lingue duello. Orgasma sale. Muscoli stringono. ‘Vengo!’ Jet caldo riempie. Io esplodo. Convulsa. Vista nera. Corpi collassati. Pelle appiccicosa. Fiato corto.
La Febbre
Silenzio cala. Pelle ancora freme. Sudore freddo ora. Gabriel accarezza schiena. ‘Brava troia.’ Sorriso mio. Soddisfatta. Fioca vibrazione pareti. Clément piange? Testimone del mio caos. Esco nuda. Balcone. Notte ingoia. Cuore rallenta. Ricordi bruciano. Nudità esposta, possesso totale. Pericoloso. Divorante. Unico. Voglia ancora. Domani, altro ordine. Plutarque sul comodino. Collera repressa? No. Desiderio libero.
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