Confessione nella Libreria Moby Dick: Il Fuoco Proibito con Octave

La libreria Moby Dick odora di carta vecchia e caffè brasiliano. Octave mi fissa, occhi verdi che bruciano. Le riviste sparse sulla tavola, seni opulenti, pubis glabri. Il mio cuore martella. Pelle che suda sotto la camicia. ‘Hai perso il gage, Pénélope’, sussurra. Voce roca. Mi mordo il labbro. Calore sale dal ventre. Le sue mani sfiorano il mio braccio. Scossa elettrica. Respiro corto. Guardo la bruna nuda contro il muro. Immagino me al suo posto. Le sue dita tracciano la mia coscia, sotto la gonna grigia. ‘Mostrami le tue aisselle naturali’, dice. Arrossisco. Sollevo il braccio. Pelle liscia, pelo fine. Annuisce, affamato. Mi avvicino. Labbra che sfiorano il collo. Battito impazzito. Urgenza. Voglio lui. Ora. Mani sue sul mio seno. Tiro la camicia. Bottoni saltano. Seini liberi, pesanti. Succhia un capezzolo. Gemito soffocato. Gambe tremano. ‘Pizza dopo’, ansima. No. Qui. Ora. Lo spingo contro il tavolo. Bacio feroce. Lingue che duellano. Sudore cola. Cuore rimbomba nelle orecchie.

Le sue mani strappano la gonna. Mutande umide. Le infila dentro. Dita ruvide. Grido. ‘Sei bagnata, puttana culturale’. Rido, ansimante. Lo spoglio. Pene eretto, grosso. Lo prendo in bocca. Sale salato. Succhio vorace. Lui geme. Mani nei capelli. ‘Brava ragazza’. Mi solleva sul tavolo. Riviste sotto il culo. Apro le cosce. Entra di colpo. Pieno. Duro. Spingo i fianchi. Colpi violenti. Tavola trema. Seini ballano. Sudore bagna tutto. ‘Più forte, Octave!’. Urla primitive. Pelle slap contro pelle. Unghie nella schiena. Orgasmos che monta. Esplode. Mi contrae intorno a lui. Grido rauco. Lui pompa. Caldo getto dentro. Crolliamo. Respiri affannati. Pelle appiccicosa. Sapore di sesso nell’aria.

La Febbre

Ritorno piano. Pelle ancora rovente. Cuore rallenta. Octave mi bacia la fronte. ‘Cultura vera’. Rido debole. Gambe molli. Sperma cola tra le cosce. Pulisco con una pagina di rivista. Ridicolo. Intimo. Mi vesto. Lui pure. Ordiniamo pizza. Mangiamo sul tavolo profanato. Sguardi complici. Pericolo residuo. Desiderio sazio, ma bramoso di altro. Ho perso il controllo. Valeva ogni rischio. Il piacere totale. Divorante.

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