Confessione Scandalosa: La Mia Schiava Genio dal Vaso Antico

Nelle archives polverose dell’università, ore tarde. Il cuore mi martella nel petto. Rompo il vaso antico. Frantumi ovunque. Tra i cocci, una bague di metallo freddo. La infilo al dito. Pelle che brucia. Sudore cola giù la schiena. Corro nel mio studio vuoto. Doccia bollente. Acqua scotta sulla pelle. Mano scivola sul cazzo duro. Penso all’ex, tette sode, fica bagnata. Vengo forte, sperma misto all’acqua. Mi butto sul letto nudo. Bague luccica. Sonno mi travolge. Sogno. Antica arena. Folla urla. Ragazza legata, occhi verdi terrorizzati. La spogliano. Coltelli tagliano tunica. Pelle nuda brilla d’olio. Mani la frictionano. Seni unti, ventre, figa. Dito nel culo. La prepara. Sacerdote nudo, cazzo eretto. La incula selvaggio. Folla impazzita. Io, eccitato, cuore in gola. Pelle freme. Desiderio rosso mi consuma.

Lei a quattro zampe sull’altare. Olio cola dal buco. Sacerdote la sbatte. Vagina prima, poi culo stretto. Urla lei, urla loro. Io sudo, cazzo pulsa nei pantaloni moderni. Guardie mi circondano. Lancia puntata. Terrorizzato. Sveglia di colpo. Studio impregnato di spezie, fiori esotici. Lampadine esplodono. Lei lì. Nuda. La ragazza del sogno. Occhi verdi fissi nei miei. Pelle perfetta, capezzoli turgidi. Cuore impazzisce. ‘Maître’, sussurra. Si trasforma. Uomo, poi donna. Mi masturba. Bocca calda avvolge il cazzo. Lingua vortica sul glande. Succhia profondo. Vengo in gola. Reale. Troppo reale. ‘Sono il tuo genio’, dice. Due desideri. Pelle mia arde. Urgenza mi divora. La voglio. Tutto.

La Febbre

Cazzo riprende vita. Lei si inginocchia. Olio invisibile lubrifica. Mi cavalca. Fica stretta mi ingoia. Salta feroce. Tette rimbalzano. Mani sui fianchi, unghie graffiano. Io spingo su, profondo. Sudore bagna corpi. Battiti sincronizzati, furiosi. Gemo. Lei ansima. ‘Più forte, maître’. La ribalto. A pecorina. Culo offerto. Entro anal. Stretto, bollente. Pompo violento. Schiaffi sulle chiappe. Urla echeggiano. Vengo dentro, lava rovente. Lei trema. Orgasmio la squassa. Crollo su di lei. Pelle appiccicosa. Respiro affannoso. Calma scende. Bague pulsa tiepida. Studio torna silenzioso. Lei svanisce piano. Io solo, esausto. Pelle ancora freme. Ricordo inciso nella carne. Piacere totale. Pericoloso. Divino.

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