Confessione Scandalosa: Sesso nell’Ambulanza con il Paziente Plâtré
Piove a dirotto. Notte nera. Ambulanza ferma in un ingorgo. Io dietro, con lui. Il plâtré. Tre gessi. Polso destro. Braccio sinistro. Gamba sinistra. Caduto in bagno. Mezzo nudo. Serviette scivolata. Visto tutto. Sesso perfetto. Non grosso. Ma bello. Mi ha colpita. Caldo improvviso. Cuore che martella. Pelle che brucia.
Giornata di merda. Ore sei del mattino. Nonni incontinenti. Vecchie Alzheimer. Collega che puzza. Non parla. Mi ruba il volante. Ma lui… Lui è diverso. Voce grave. Sensuale. Solo in casa. Motociclista. Incidente fresco. Voleva lavarsi da solo. Orgoglio maschile. Glisso la vasca. Caduta. Plâtres rotti. Chiama noi. Entra nella sua intimità. Bagno umido. Lui steso. Sorriso. Occhi che mi inchiodano.
La Febbre
Lo alziamo. Serviette via. Nudo un secondo. Mi bagna. Culotte fradicia. Prendo vestiti. Caleçon. Calzini. T-shirt. Survêtement. Lo visto. Mani su di lui. Pelle liscia. Calda. Odore buono. Eccitazione sale. In ascensore. Lo sostengo. Pensi al marito. Ma no. Voglia di scopare. Forte. Divorante. Pericolosa. Lo stringo troppo. Gli faccio male. Scusa. Ma dentro, febbre.
Ambulanza. Io dietro. Collega guida. Musica alta. Bouchons. Un’ora. Parliamo. Moto. Marito motard. Mi balada. Lo sgrido. Fiero. Non handicapé. Mi dice: non perdo al cambio. Con te. Mi tocca. Tengo la sua mano. Non me ne accorgo. Mi chiede di lasciarla. Problema maschile. Mi piego. Bocco all’orecchio. “Caleçon storto. Fa male.” Soffio caldo. Naso nei capelli. Odore inebriante. Tremano le gambe. “Ti aiuto.” Sorrido. “Marito?” “Chut.”
Mano sotto survêtement. Addome contratto. Pelle seta. Sotto caleçon. Gland incastrato. Lo sistemo. Ma si gonfia. Duro. Lo stringo. Occhi negli occhi. Sorrisi complici. “Lascialo.” “No.”
L’Incendio
L’Incendio. Mano viva. Libera. Basso pantaloni. Caleçon. Ripresa. Carezze lente. Ferme. Si irrigidisce. Bella erezione. Altra mano. Mia. Bottone slacciato. Lampo giù. Sotto culotte. Inondata. Clito gonfio. Elettrico. Mani unite. Una si bagna. Torna su lui. Lubrifica. Scivola. Accelero. Respiro corto. Calore sale. Piedi. Gambe. Bacino. Cuori impazziti. Gland cola. Vicino. Io pure. Musica copre. Clapotis umido. Dita veloci. Su di lui. In me.
Ambulanza sobbalza. Mi piego. Bacino su suo. Esplode. Sperma caldo. Saccate. Stringo. Sento pulsare. Io vengo. Forte. Squirt. Lo bagno. Lui ancora. Occhi fissi. Sudore. Pelle ardente. Possesso totale. Urgenza. Controllo perso.
Le Ceneri. Mi siedo. Carta. Pulisco. Lui. Me. Piano. “Posso gustare?” Dito su clito. Labbra. Dentro. Glielo offro. Lo succhia. Delicato. “Grazie.” Silenzio. Arriviamo. Ospedale. Un’altra squadra per ritorno. Ciao rapido. Infermieri. Rientriamo. Marito aspetta. Stasera lo sfinirò. Ma questa… Unica. Pelle ancora brucia. Cuore batte. Segreto divorante.
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