Confessione Sadica: Il Fuoco del Dolore che Mi Divora

Domenica. Casa di Gilles. Entro, lui mi accoglie con occhi famelici. ‘Indossa più gonne’, dice. Io rifiuto, dolce ma ferma. Mi bacia, lingua che scava profondo. Sudore già sulla nuca. Cuore martella. Pranzo, chiacchiere leggere. Poi, la stanza. Mi spoglio. Braccialetti ai polsi. A quattro zampe sul letto, bendata. Attesa. Calore avvolge la pelle. Musica soffusa. Mani sue sfiorano fianchi. Œuf vibrante dentro, vagina fradicia. Lo accende, spegne. Mi strazia. Dita sull’ano, lubrificate. Tre dentro, chapelet che preme. Urlo, mi contorco. Lui gioca, vibrazioni improvvise. Poi, il suo cazzo. Caldo, duro. Entra piano, poi furioso. Io piena, persa. Jouissance insieme. Dimentico di ringraziare. ‘Punisciti’, ordina. Quindici colpi di chat à neuf queues. Pelle brucia. Colpi imprevedibili: seni, pancia, culo. Conto male, ricomincio. Rido, lui insiste: ‘Ti piace farmi soffrire?’. ‘Sì, maestro’. Urla mie, piacere suo. Caresses dopo, dita nel clito. Jouissance di nuovo. Lo succhio, grata. Doccia, boules de geisha. Salotto. Lui mi fissa. Amore negli occhi? Non so.

Martedì. Club privato, hangar deserto. Mi vesto da lui: abito sexy, tacchi. Catene ai polsi, caviglie, collo. Entro, invisibile. Seduta a terra, legata. Silenzio assoluto. Arriva Sylla, ex di Gilles. Bendata, nuda, maso vera. Maestri la legano. Strumenti: fruste, elettrodi. Gilles splende, sadico puro. La flagella, la penetra, la fa urlare. Io guardo, figa gonfia, umida. Cuore rimbomba. Vorrei essere lei, no, resto me. Orgasmi suoi, loro. Resta solo noi. Parlo con Sylla. ‘Non sono gelosa’, dico. ‘Tu sei oggetto’. Gilles ascolta nascosto. Entra, mi stringe. ‘Je t’aime’. Occhi nei miei. Lo abbraccio, muta.

La Febbre

Rientro a casa. Pelle ancora scottante, segni rossi. Non dormo. Pensieri vorticano. Lui mi ama. Io? Paura. Famiglia, futuro. Lavoro domani, stanca. Ma quel fuoco… unico. Cuore accelera al ricordo. Sudore freddo. Domani decido. Per ora, rivivo: battiti, possessioni, dolore che brucia dolce. Vivo.

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