Confessione dal Salone Erotismo: Rosebud nel Cul e Suzione Selvaggia

Salone dell’Erotismo, Bruxelles. Brique rosse antiche, luci tamise. Il rosebud d’argento preme dentro di me da ore. Cinquanta millimetri di metallo freddo che scalda le mie viscere. Cuore che martella. Sudore sotto la gonna blu navy, senza mutande. Marito guida, io mi contorco sul sedile. Ogni buca della strada è una scarica elettrica. Pelle bollente, capezzoli duri contro la camicetta trasparente. Voglio di più. L’aria puzza di sesso, corpi nudi sfiorano i miei. Mi piego, so che si vede il bottone rosso sporgente. Mi eccita. Passi incerti sui tacchi, il plug vibra, mi bagna tra le cosce. Battito cardiaco rimbomba nelle orecchie. Desiderio rosso, divorante. Voglio perdermi.

Mi siedo sul pouf, pieds nudi. Voce grave: ‘Self-service, Madame.’ Creolo mezzo nudo, cazzo eretto lucido di saliva. Magalie si stacca, boccheggia. Io rido, nervosa. Marito annuisce. Cuore impazzito, pelle in fiamme. Mano tremante afferra quella colonna scura, calda, pulsante. Bacio il glande, salato. Lingua guizza, assaporo. Enfio in bocca, succhio forte. Vena sul collo pulsa contro la mia lingua. Lui geme, dita sulle mie chiappe. Tocca il rosebud, preme. Urlo soffocato, vibrazione mi trafigge. Sudo, gola piena, spasmi. Marito filma, flash mi accecano. Succhio più profondo, testicoli in mano, stringo. Lui ansima, ‘Pro!’ Io perdo controllo, saliva cola, fica fradicia. Cazzo gonfio, esplode. Sperma caldo mi riempie, ingoio tutto, tossisco delizia. Pelle brucia, cuore esplode.

La Febbre

Ritorno calmo, ma pelle ancora rovente. Rosebud saldo, sperma di lui in gola. Camminiamo, posa per foto, sconosciuti mi palpano con occhi. Marito sorride, sacchetto pronto. Auto, mi sdraio, plug pulsa ancora. Casa, mi inginocchio sul divano. Estraggo chapelet blu, boule una dopo l’altra. Plop, aaah, estasi. Buco spalancato, lui filma. Poi plug rosso, nove boule progressive. Lubrificante cola, siedo lenta. Prima facile, quinta brucia, sesta mi spacca. Sette dentro, limite. Gemiti, sudore freddo. Esce, buco enorme, elastico si chiude. Lui mi incula, profundo, mi massaggia dentro. Io stringo, lui esplode, riempie. Plug nero blocca il suo seme. Dormiamo così, corpi appiccicati, cuore rallenta piano. Felicità pericolosa, unica. Voglio ancora.

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